giovedì 19 ottobre 2017

CIAMBELLA AL SUCCO DI FRUTTA (vegana)


 Ingredienti:
200 g di farina 00

50 g di frumina (o altro amido)
50 g di olio di semi di mais

100 g di zucchero a velo
250 di succo di mela (o succo di altro tipo di frutta ottenuto con l'estrattore)
1 bustina di lievito per dolci

Preparazione:
Mettere nel mixer tutti gli ingredienti insieme e frullare per 25 secondi.
Preriscaldare il forno a 170°.
Versare l'impasto nello stampo antiaderente e cuocere per 40 minuti (prova stecchino...) 

Sfornare, aspettare  un paio diminuti, sformare e far raffreddare su una gratella.
Cospargere con poco zucchero a velo.

*Versione velocissima della più famosa torta all'acqua, con succo di frutta al posto dell'acqua, volutamente semplice, da fare quando manca il tempo!
Il succo di mela si può sostituire con altro tipo di succo: pera, ananas, uva, pesca, albicocca o con latte di mandorle, di cocco, basta rispettare la dose di 250 ml*

domenica 15 ottobre 2017

SFOGLIATE CON FUNGHI FRESCHI (porcini e chiodini)


Ingredienti per 6 sfogliate:

una confezione di pasta sfoglia rettangolare o 400g di finta sfoglia tirata sottile

funghi porcini freschi
funghi chiodini freschi già scottati
Montasio stravecchio grattugiato
fontina tagliata sottile
2 uova
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 cipolla piccola
1 spicchio d'aglio
prezzemolo e maggiorana
2 cucchiai di olio d'oliva
20 g  burro
 sale e pepe

Preparazione:
tagliare la sfoglia in 6 parti uguali e foderare gli stampini (10 cm diametro) con la sfoglia, sollevando un poco i bordi ondulandoli con le dita in modo che accolgano il ripieno al meglio.

Tagliare la cipolla a fettine sottili, l'aglio molto sottile e metterli ad appassire assieme a 2 cucchiai di olio d'oliva e 20 g di burro in una padella che conterrà poi anche i funghi.
Affettare i porcini freschi e tritare con il coltello i chiodini scottati unendoli alla cipolla ed all'aglio.

Far insaporire e bagnare con il vino.
Regolare di sale e pepe e proseguire la cottura a fuoco basso aggiungendo infine un trito finissimo di foglioline di prezzemolo e maggiorana.
Far raffreddare ed unire le 2 uova, il Montasio stravecchio grattugiato e distribuire regolarmente il ripieno negli stampini con la sfoglia prima preparati.
Appoggiare le fettine di fontina sulla superficie, facendole lievemente sommergere dal ripieno di funghi.
Infornare in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti, alzare a 200° per altri 5 minuti in modo che i bordi scuriscano e la superficie si presenti dorata.

A fine cottura far raffreddare le sfoglie su una gratella.
Buone calde, tiepide o anche fredde.




sabato 30 settembre 2017

TRIPPA IMPOSSIBILE (con Grifola Frondosa, vegana)


Ingredienti:
Fungo Grifola Frondosa freschissimo (sullo sfondo nella foto)

alcuni pomodori maturi
1 cipolla media dorata
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino (gli aghi)
1 carota
1 pezzetto piccolo di gambo di sedano di montagna (levistico)
1 manciata abbondante di foglie di prezzemolo
2 foglie d'alloro
1 rametto di maggiorana
1 bicchiere di vino bianco secco
1 litro circa di brodo vegetale (io ho questo)

Sale e pepe
1/2 bicchiere d'olio d'oliva

Preparazione:
Scottare i pomodori in acqua bollente, togliere la buccia e tagliarli a pezzettoni.
Tritare finemente aglio, cipolla, carota e levistico e soffriggerli nel mezzo bicchiere di olio d'oliva in una casseruola che poi conterrà anche il fungo.
Tagliare il fungo fresco a listerelle abbastanza larghe, proprio come la trippa classica ed aggiungerlo al soffritto. mescolare bene e dopo 5 minuti aggiungere il vino e far evaporare.
Unire il pomodoro, le foglioline tritate della maggiorana assieme al rosmarino tritato finemente, poco sale ,pepe e le foglie d'alloro cuocendo a fuoco vivace per circa 10 minuti, mescolando spesso.
Mettere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e cuocere a fuoco lentissimo a lungo, tenendo d'occhio che non si asciughi, aggiungendo di tanto in tanto il brodo vegetale tenuto in caldo.

La cottura lenta e lunga favorisce la riuscita ottima di questa "trippa impossibile" !
A fine cottura aggiustare di sale e pepe e prima di servire aggiungere un trito abbondante di prezzemolo.

*Ottimo piatto di stagione da gustare magari con una polenta bianca come piatto unico, oppure come secondo. La trippa è un piatto di carne ed appunto per questo il piatto descritto è " impossibile " che sia trippa! Non avendo nel suo insieme nulla di origine animale è per forza vegano.*

mercoledì 27 settembre 2017

TORRE DI CRESPELLE FARCITA (con Grifola Frondosa e altro...)




Ingredienti:

Per le crespelle:
3 uova
250 g di farina
250 ml di latte
Un rametto di maggiorana (le foglie)
Un mazzetto di prezzemolo (le foglie)
Sale e pepe
 Poco burro per la padella delle crespelle

Per la farcia:
1 cipolla media
1 carota
150 g di prosciutto Praga affettato grosso
100 g di piselli
300 g di pomodori a pezzetti
1 bicchiere di vino bianco
400 g circa di Grifola Frondosa  fresca  tagliata a listerelle (o altri funghi freschi)
prezzemolo
3 cucchiai di olio d’oliva
Sale e pepe

Per la superficie: scaglie di grana e fiocchetti di burro

Preparazione:
preparare la pastella delle crespelle mettendo nel mixer tutti gli ingredienti ed alla fine il prezzemolo e la maggiorana.
Far riposare 15 minuti in frigo e poi cuocere le crespelle stendendo l’impasto in modo che risultino spesse.
In una padella con 3 cucchiai di olio d’oliva, rosolare la carota e la cipolla tritate, aggiungere il prosciutto tagliato a coltello e sfumare con il vino bianco. Unire i pomodori ed il prezzemolo, aggiungere sale e pepe e dopo circa 10 minuti i piselli e dopo 20 minuti i funghi prima preparati.
Continuare la cottura per altri 15 minuti e, se serve, aggiustare di sale e pepe.
La farcitura dovrà presentarsi  piuttosto asciutta.
In una pirofila posizionare uno strato di crespelle alternando gli strati con la farcia e finire chiudendo con le crespelle.
Cospargere la superficie con scagliette di grana e fiocchetti di burro e cuocere in forno preriscaldato a 220° per 10 minuti circa. Servire caldissimo.


*La ricetta è eseguita con la Grifola Frondosa ma si possono utilizzare altri funghi per la realizzazione, anche gli champignon...Si può altresì sostituire il prosciutto con altra carne o anche non mettere carne nella farcia. I piselli si possono sostituire con zucchine a dadini, riesce bene lo stesso.*

GRIFOLA FRONDOSA (fungo Maitake)


La Grifola Frondosa cresce sempre ai piedi di alberi dal legno duro, a falde di varie misure che si sovrappongono le une alle altre formando un ammasso su di una base unica, più o meno larga.

Per via delle sue dimensioni questo fungo è chiamato “Re dei funghi” o “Regina”, come lo chiamiamo anche noi a casa. L’appellativo di “Grifone” datogli in certe zone, gli arriva forse dalla sua forma che viene paragonata a quella dell’animale mitologico Con la parte superiore di aquila e quella posteriore di leone.
Il nome Grifola forse deriva proprio da grifone e Frondosa, significa a forma di foglia,  e l’aspetto  è proprio quello.

In Giappone è considerato fungo curativo, sia come rimedio che come alimento, da oltre 3000anni, e conosciuto con il nome di Maitake.
Verso il 1970, sempre in Giappone, si sono cominciate a sviluppare tecniche per la coltivazione di questo fungo Maitake, mentre prima si trovava solamente allo stato selvatico. La vera coltivazione a larga scala, comincia però verso il 1981 per scopi alimentari.
Negli ultimi anni invece, la ricerca su questo fungo si è rivolta maggiormente verso i suoi effetti benefici sulla salute, e in particolare verso le malattie degenerative.
I cercatori dei funghi Maitake in Giappone, tenevano segreti i posti in cui cresceva e segnavano gli alberi per delimitarne il luogo preciso chiamandolo “Isola del tesoro”. Molti raccoglitori lasciavano la propria Isola Del Tesoro in eredità ai figli ed il fatto dimostra che questo fungo saprofita e parassita, specialmente del castagno da noi, trova sempre nel medesimo luogo il giusto calore e l’umidità per ripresentarsi fedelmente ogni anno all’incirca nello stesso periodo.

Le doti della Grifola Frondosa furono riconosciute inizialmente proprio in Giappone, dove il fungo Maitake era considerato un ipotensivo naturale, rafforzante delle difese immunitarie e valido contrasto alle malattie degenerative.

Negli ultimi anni i funghi che curano si sono diffusi anche da noi e si trovano regolarmente in vendita sotto forma di capsule, compresse o altro, ma non allo stato fresco come li trovano i nostri cercatori di funghi nelle loro segrete isole del tesoro!
Una ricetta per gustarla:

martedì 26 settembre 2017

TORTA BELLA (versione Autunno)




Preparare uno zabaglione cuocendo a bagnomaria 6 uova intere con 150 g di zucchero semolato e la raschiatura di un limone.

Una volta pronto, montarlo bene con le fruste ed unirlo , mescolando con un cucchiaio di legno, a 75 g di farina 00 e 75 g di fecola di patate passate attraverso un setaccio.
Ungere la base di una tortiera con poco burro morbido e cospargere di zucchero.
Tagliare della frutta di stagione a pezzi (io ho messo uva, pere e mele) e metterla nella tortiera in un unico strato.
Versare sopra l'impasto e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 40 - 50 minuti circa, fino a doratura della superficie.
Sformare il dolce dopo 2 minuti e cospargere di poco zucchero a velo quando si sarà raffreddato..

*La descrizione di questo dolce è riportata in un libro del 1938 che consiglia di servirlo accompagnato da crema di marroni.
La ricetta dello zabaglione che ho eseguito è quella del Bimby: 6 minuti a 70° vel. 2.
Per correttezza ho riportato nella ricetta la descrizione del libro.
Ricetta semplice che si può eseguire anche con altra frutta nelle diverse stagioni.*




lunedì 25 settembre 2017

CROSTATA FRANGIPANE ALL'UVA BIANCA E NERA


Per la pasta:
150 g di farina 00

150 g di farina di grano duro
50 g di frumina (amido di frumento)
100 g burro morbido
50 g di zucchero a velo
1 uovo intero
1 pizzico di sale fino

Per la crema frangipane:
80 g di burro
80 g di zucchero a velo
50 g di farina di mandorle
25 g di frumina (amido di frumento)
1 tuorlo
alcune gocce di estratto di vaniglia
1 pizzichino di sale fino

Per la gelatina:
150 ml di succo d'uva ottenuto con l'estrattore 

100 ml di acqua
2 cucchiai di zucchero
1 bustina di tortagel

Acini d'uva per decorare.

Preparazione:
Impastare le farine con la frumina ed il burro morbido. Unire lo zucchero a velo, il sale e l'uovo e continuare ad impastare con la punta della dita. Dare all'impasto la forma di un cilindro e metterlo mezz'ora in frigo avvolto in pellicola da cucina.


Per la crema frangipane, montare lo zucchero con il burro ed un pizzichino di sale. Ottenuta una spuma lucida e gonfia, aggiungere il tuorlo, la frumina, la farina di mandorle e la vaniglia.

Riprendere la pasta dal frigo e "tagliarla" a fette di circa 3 mm di spessore foderando con queste la tortiera (di cm 24), bordo compreso, livellando ben l'impasto con la punta delle dita e rifilando il bordo.
Accendere intanto il forno a 190°.
Farcire il guscio di frolla con la crema frangipane ed infornare per circa 40 minuti.


Intanto che la crostata cuoce ottenere del succo d'uva con l'estrattore.
Preparare l'uva per la superficie, tagliando a metà gli acini e togliendo i semini.


Sfornare la torta e farla raffreddare su una gratella dopo averla tolta dallo stampo.

Preparare la gelatina con le dosi precedentemente indicate.
Passare con un pennello un velo di gelatina e disporre gli acini pronti a cerchi concentrici sulla superficie della crostata lucidando subito con la gelatina rimasta.
Passare la crostata un paio d'ore in frigo prima di gustarla.


sabato 23 settembre 2017

TATIN DI PATATE



Ingredienti:
200 g di pomodorini

2 cucchiai di olio d'oliva
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
500 g di patate piccole
1 grossa cipolla tagliata finemente
40 g di zucchero
10 g di burro
3 rametti di origano fresco
40 g di formaggio Montasio stravecchio
200 g di formaggio Montasio mezzano
sale e pepe nero quanto basta
pasta sfoglia tonda

Preparazione:
scaldare il forno a 130° ventilato, tagliare i pomodorini a metà e metterli nel forno a seccare  (45 minuti) dopo averli cosparsi con olio d'oliva, sale e pepe.
Cuocere le patate in acqua salata, farle poi raffreddare e tagliarle a fette spesse.  Rosolare la cipolla fino a doratura in un cucchiaio d'olio.

Ricoprire il fondo di una tortiera con carta forno, cuocere burro e zucchero per ottenere un caramello semiscuro da stendere sul fondo della tortiera( da 22 cm di diametro) ricoperta di carta forno.
Distribuire le foglioline di origano sul caramello, le fette di patate con la faccia del taglio verso il fondo, i  pomodorini con la cipolla a riempire gli eventuali spazi tra i dischetti di patate.Cospargere con sale e pepe e continuare con il Montasio stravecchio e poi con il Montasio mezzano a fettine, coprendo tutte le patate.  Coprire poi tutto con il disco di sfoglia più grande della tortiera, rimboccando delicatamente la sfoglia a racchiudere il ripieno all'interno.

Infornare in forno preriscaldato a 200° e dopo 25 minuti continuare la cottura a 180° per altri 15 minuti.
Togliere poi dal forno e far riposare 2 minuti, ribaltare la tatin sul piatto e togliere il foglio di carta forno. Buona calda, tiepida, oppure fredda.

*In questa ricetta di Y. Ottolenghi ho sostituito qualche ingrediente adattando la ricetta stessa a quello che avevo a disposizione. Il risultato finale è comunque simile, almeno nell'aspetto oltre che nei passaggi della preparazione. I pomodori possono essere sostituiti con peperoni, funghi o altra verdura a piacere*

venerdì 22 settembre 2017

FUNGHI AL CARTOCCIO (ispirato da Y. Ottolenghi)


Ingredienti:
circa 300 g di funghi porcini freschi
200 g di patate piccole lessate al dente
3 spicchi d'aglio finemente tritati
3 cucchiai di prezzemolo tritato finemente
3 cucchiai di olio d'oliva
6 cucchiai di panna fresca da cucina
2 cucchiai di vino bianco secco
2 pizzichi di semi di anice tritati

Preparazione:
preriscaldare il forno a 200°.
Tagliare i funghi a pezzi e le patate a cubetti. In una terrina riunire tutti gli ingredienti, regolando di sale e pepe.
Suddividere la mistura su 3 fogli di carta forno tondeggianti e chiuderli a sacchetto con uno spago mettendoli man mano sulla teglia del forno.
Cuocere per circa una ventina di minuti, togliere dal forno e far riposare prima di servire nei pacchettini chiusi che ognuno aprirà a tavola.




*Servendo i funghi così preparati insieme ad una ciotola di riso cotto al vapore cosparso di semi di zucca tostati o di pinoli tostati diventa un ottimo piatto unico*




giovedì 21 settembre 2017

MAZZE DI TAMBURO ALLA PARMIGIANA gratinate


Ingredienti:
funghi mazze di tamburo freschi e ben aperti

formaggio fresco a piacere
passata di pomodoro
alcune fette di pan carrè

origano fresco sminuzzato
pane grattugiato
1 cucchiaino di insaporitore per funghi da aggiungere alla pastella
olio extravergine d'oliva

sale

Preparazione:
pulire le mazze eliminando le squamette dalla superficie del cappello e togliendo il gambo.
Preparare la pastella ed aggiungere a questa l'insaporitore per funghi.
Tagliare il formaggio fresco a pezzi più o meno della stessa misura.
Mettere un foglio di carta forno su una teglia da forno ed appoggiarvi sopra le fette di pan carrè leggermente sormontate a formare uno strato. Friggere le mazze di tamburo passate nella pastella, mettendole man mano dopo cotte a perdere l'unto su della carta assorbente da cucina.
Accendere il forno a 200°.
Distribuire un leggero strato di passata di pomodoro sulle fette di pan carrè,e qualche pezzetto del formaggio prima preparato, più qualche pizzico di origano fresco.

Appoggiare sopra uno strato di mazze di tamburo fritte, sormontando leggermente i bordi, ma non sovrapponendole le une alle altre.
Cospargere la superficie con la passata, il pane grattugiato, un filo di olio d'oliva extravergine, il rimanente formaggio e l'origano.
Passare nel forno già caldo fino a quando il formaggio della superficie si presenta fuso.
Continuare la cottura con un passaggio sotto il grill per formare una deliziosa crosticina dorata.
Servire caldissimo seguendo nel taglio il bordo del sottostante pan carrè.



sabato 16 settembre 2017

MAZZE DI TAMBURO RIPIENE (tipo valdostane)





Ingredienti:
il cappello di alcune mazze di tamburo (funghi) freschissime, aperte , con diametro all'incirca della stessa misura, tale da usarle a coppie
prosciutto cotto

fontina (formaggio) tagliata sottile
olio per friggere
uova
poca farina
pane grattugiato
sale

Preparazione:
Mettere al fuoco un capace recipiente con acqua leggermente salata e la spremuta di mezzo limone.

Quando bolle bene immergere per pochi secondi un cappello di mazza di tamburo alla volta , premendo verso il fondo con un ragno o una schiumarola. Usando lo stesso ragno estrarre il fungo dall'acqua bollente e metterlo a sgocciolare su di una gratella. Continuare così fino all'esaurimento del numero pari dei cappelli.

*Fatto questo si può continuare subito con la ricetta oppure congelare i funghi così preparati, separati uno ad uno con pellicola per alimenti, per un uso successivo, magari in periodo invernale quando in natura non saranno più a disposizione ....*

Su un cappello mettere una fetta di prosciutto cotto, la fontina e chiudere con un altro cappello premendo leggermente sul bordo per fare meglio aderire.
Appoggiare il fungo sulle uova sbattute dopo averle spolverate con un velo di farina e, aiutandosi con un pennello, passare l'uovo anche sulla parte superiore. Trasferire con una paletta sul pangrattato e cospargere di pangrattato anche la parte superiore.
I fughi sono molto fragili e vanno trattati con delicatezza!
Mettere al fuoco con l'olio per friggere, una padella che contenga un pezzo alla volta e, sempre con una paletta, raccogliere il preparato ed appoggiarlo delicatamente nell'olio bollente, friggendo circa 2 minuti per ambedue i lati (sotto e sopra) portare a cottura.
Mettere a perdere l'unto in eccesso su della carta assorbente, salare e servire caldissimo accompagnando a piacere o con insalata di stagione.

MAZZE DI TAMBURO in umido (con peperoni dolci)



Prendere delle mazze di tamburo freschissime, ancora chiuse, con l'anello che chiude l'ombrello sul gambo (come quelle della foto sotto)

 Togliere l'anello e con una leggera rotazione del gambo, rimuovere quest'ultimo ed il fungo si presenterà così:
 L'interno sarà pulito, mentre l'esterno (che presenta squame più o meno fitte) andrà lavato raschiando delicatamente per togliere le squame.
Tagliare quindi il fungo a fettine.

Serviranno inoltre questi peperoni dolci, a piacere.



Ingredienti:
Mazze di tamburo freschissime già preparate come sopra descritto

Peperoni dolci a piacere
3 - 4 spicchi d'aglio tagliati a fettine sottilissime 
3 - 4 cucchiai di olio d'oliva
Foglie fresche di prezzemolo tritate, alcuni rametti di maggiorana (le foglie) e qualche stelo di erba cipollina tagliato finemente
Vino bianco secco
Sale e pepe

Preparazione:
In una capace padella che dovrà contenere tutti gli ingredienti, far imbiondire nell'olio d'oliva gli spicchi d'aglio. Quando profumano aggiungere i funghi a manciate, man mano che diminuiscono di volume. Quando i funghi si sono ammorbiditi e hanno emesso la maggior parte della loro acqua aggiungere i peperoni tagliati a listarelle sottili e poco sale e pepe. Spruzzare con il vino, mettere il coperchio ed abbassare la fiamma al minimo. Proseguire la cottura per un'ora abbondante mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo altro vino se serve. A fine cottura togliere il coperchio,aggiungere il prezzemolo, la maggiorana e l'erba cipollina, aggiustare di sale e pepe e servire.


* Preparate così, le mazze di tamburo possono essere congelate in vaschette porzionate e gustate in seguito. Ottime come condimento di gnocchi o pasta, come secondo o assieme alla polenta. *



domenica 10 settembre 2017

LORIGHITTAS all'aglio orsino (con polpettine di melanzane al pomodoro)


Ingredienti:
una manciata di foglie di aglio orsino essiccato

farina di semola di grano duro
Pesare i due ingredienti ed impastare aggiungendo la metà del loro peso di acqua e poco sale. Proseguire la preparazione della pasta secondo la ricetta.

Per il condimento:
pelare i pomodori tuffandoli per un attimo in acqua bollente e passarli al setaccio. Cuocere la purea così ottenuta assieme ad uno spicchio d'aglio schiacciato (da togliere poi), poca cipolla tritata fine ed un cucchiaio di olio d'oliva. Aggiustare di sale e pepe e mettere a riposare.
Preparare le polpettine di melanzane secondo la ricetta , ma al posto del ripieno aggiungere un trito fine di basilico e poco prezzemolo. Cuocerle al forno preriscaldato (220°) pochi minuti per parte dopo averle spennellate con poco olio d'oliva.
Togliere le polpettine dal forno ed unirle al pomodoro già pronto. Ridurre il sughetto a fiamma dolce e condire la pasta decorando con foglie fresche di basilico.


* La pasta si può preparare anche il giorno prima: in questo caso i tempi di cottura vanno prolungati*       

LORIGHITTAS (pasta, Sardegna)


* Tipica pasta della zona di Morgongiori (Sardegna) che consiste in un anello di pasta ritorto.
   L'impasto è semplice: per ogni quantità di semola rimacinata di grano duro, pesare la metà del peso     in acqua e lavorare a lungo (insieme a poco sale fino) per ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Far riposare l'impasto nella pellicola per alimenti perchè non si asciughi.


Preparazione:
ottenere dall'impasto un rotolino lunghissimo del diametro di uno spaghetto grosso, tenere l'estremità tra il pollice e l'indice, fare due giri attorno a tre dita (indice, medio, anulare) fermando in corrispondenza dell'estremità di partenza schiacciando leggermente l'impasto.
Tenendo fermi tra pollice ed indice i due anelli così formati, con l'altra mano rotolare tra il pollice e l'indice i due anelli di pasta per attorcigliarli tra di loro ottenendo il tipico intreccio.

Riuscendo ad ottenere un diametro più sottile della pasta per formare gli anelli si possono utilizzare come misura solo due dita. La pasta ottenuta sarà ancora più preziosa*

sabato 2 settembre 2017

ROSETTE VENEZIANE


Ingredienti per il primo impasto:
360 g di farina manitoba
240 g di acqua
2 g di lievito di birra
impastare e fare riposare fino al raddoppio in una ciotola coperta da pellicola da cucina.

Per il secondo impasto:
6 g di lievito di birra
2 cucchiai di acqua tiepida
50 g di strutto
3 cucchiai di olio
3 cucchiai di zucchero 
300 g di farina (150 g 00 e 150 g manitoba)
1 cucchiaino di sale
chiara d'uovo  per la superficie

Preparazione:

In una terrina  sciogliere i 6 g di lievito nell'acqua, unire il primo impasto lievitato, lo strutto, l'olio, lo zucchero e lavorare  finché l'impasto si sarà ben amalgamato. Unire la rimanente farina e il sale e continuare a lavorare l'impasto sulla spianatoia per il tempo necessario (circa 10 - 15 minuti).

Mettere di nuovo a lievitare in una terrina per più di 2 ore, riprendere l'impasto e dividerlo in 10 pezzi, ad ognuno dare la forma circolare tirando l'impasto con il matterello ad uno spessore minore di 1 cm.



Segnare il centro e piegare fissandolo, l'impasto verso il centro, ripetendo la piegatura 5 volte in tutto.

Far lievitare di nuovo per più di un'ora dopo aver spennellato la superficie di ogni rosetta con albume leggermente sbattuto.


Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.

* La ricetta riportata è delle sorelle Simili, con modifiche minime di tempi e procedura, ma non di dosaggi *

venerdì 1 settembre 2017

MELANZANE A COLORI


Ingredienti:
Melanzane grosse e fresche
Peperoni rossi, gialli, verdi
Pomodorini ciliegini
Coriandolo fresco
Capperi sott’aceto
Poco sale

Preparazione
Preriscaldare il forno a 190°.
Affettare le melanzane ad uno spessore di circa 2cm appoggiandole man mano sulla placca del forno foderata con carta forno.
Arrostirle così, senza aggiungere niente, fino a quando diventano morbide e dorate.
Andrà circa mezz’ora o poco più.

Intanto preparare le verdure del condimento:
abbrustolire i peperoni sulla fiamma, pelarli e tagliarli a cubetti,
lavare i pomodorini e tagliarli, tagliare a cubetti la mozzarella e metterla a scolare, mettere alcune bucce di melanzana a perdere acqua di vegetazione con poco sale, passarle in padella brevemente e tagliare a cubetti anche queste.
Unire tutte le verdure in una terrina, aggiungere 2 cucchiai di capperi sott’aceto, del coriandolo fresco, mescolare bene e lasciare macerare per più di mezz’ora.
Al momento di servire distribuire sopra le fette di melanzana l’insieme di verdure già preparate ed infine aggiungere i cubetti di mozzarella.

*Ispirata ad una ricetta di Y. Ottolenghi, riesce al meglio con le melanzane violette, più dolci e le verdure di fine stagione*

martedì 22 agosto 2017

CJARSONS DAL BOSC (con frutti di bosco)


Per il ripieno:
lessare in acqua leggermente salata 2 piccole patate.
Frullare della polpa di trota già cotta e spinata (io ho usato una parte di trota cotta al cartoccio) insieme a qualche fogliolina di timo limone. Schiacciare bene le patate lesse con i rebbi di una forchetta e unire man mano il pesce. Aggiustare di sale e tenere da parte,  insieme ad alcuni mirtilli.

Per la pasta:
Tritare nel mixer 10- 13 foglie di aglio orsino essiccato assieme a circa 100 g di farina 00. Pesare poi il mix così ottenuto aggiungendo semola rimacinata di grano duro per arrivare al peso di 200g. Impastare bene ed a lungo aggiungendo 2 uova e altra farina o poca acqua per ottenere la giusta consistenza , formare una palla e mettere a riposare circa 30 minuti in pellicola per alimenti.

Per la salsa di fondo:
frullare fragole, lamponi e qualche mirtillo assieme a 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva.
Per il condimento:
raspatura della parte gialla di buccia di limone non trattato  più circa 10 g  per ogni piatto di burro fuso color nocciola.

Preparazione:
Stendere la pasta dello spessore adatto a contenere il ripieno.
Suddividere il ripieno di pesce già preparato nella misura di una grossa noce sulla pasta fresca già stesa.
Inserire nel ripieno un mirtillo e chiudere la pasta a mezzaluna, facendo ben aderire il bordo, dopo averlo leggermente bagnato con un pennellino intriso d’acqua.

Intanto che si leva il bollore dell’acqua leggermente salata che servirà per la cottura dei cjarsons, preparare la salsa di fondo come descritto precedentemente, lavare bene un limone intero non trattato e mettere al fuoco una casseruola con il burro da fondere per il condimento.

Al momento di servire mettere nel piatto nell’ordine: la salsa di fondo, i cjarsons lessati  in acqua bollente (calcolare 2 minuti circa dopo la venuta a galla…), la raspatura della buccia di limone e, sopra questa un cucchiaio abbondante di burro fuso color nocciola. Decorare a piacere con frutti freschi.

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TOC' TAL BOSC



Ispirato al Toc’ in Braide, ma Tal Bosc, per i frutti di bosco che compongono l’intingolo di accompagnamento.

Ingredienti e preparazione:

Polentina tenera
Portare ad ebollizione  400 g di acqua, 400 g di latte ed  1 cucchiaino di sale. Versare a pioggia circa 200 g di farina gialla macinata fine e cuocere per mezz’ora abbondante fino ad ottenere una polentina morbida.

Intanto che la polenta cuoce preparare la
Salsa ai formaggi
Cuocere a bagnomaria: 80 g di formadi frant, 100 g di ricotta, 100 g di panna fresca, 50 g di latte intero fresco. Quando saranno fusi frullarli a crema.

Contemporaneamente avviare il:
 Coulis con fragole e lamponi:
mettere fragole e lamponi più un rametto di timo in una casseruola con un filo di olio e cuocere fino a quando i frutti avranno quasi del tutto rilasciato la loro acqua. Filtrare con un colino per eliminare semi,  bucce e foglioline di timo, aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva e sbattere bene con una frusta.

Composizione del piatto
Sul fondo del piatto mettere un mestolo di polentina tenera.
Con un cucchiaio formare al centro un incavo e con lo stesso cucchiaio mettere nell’incavo la salsa ai formaggi.
Fondere 100 g di burro insieme ad 1 cucchiaino di farina di polenta ed 1 pizzico di cannella. Quando sarà di un bel color nocciola irrorare con la dose di condimento necessaria la polenta con la salsa ai formaggi  già nel piatto.
Finire con il coulis di fragole e lamponi a piacere distribuito sulla superficie, insieme ai frutti freschi utilizzati per la preparazione dello stesso.




mercoledì 16 agosto 2017

COCCOTORTA VELOCE (con cocco fresco)



Ingredienti per il guscio di mezza frolla:
200 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito istantaneo per impasti dolci
1 pizzico di sale fino
90 g di zucchero a velo
100 g di burro
1 uovo intero più 1 tuorlo (mettere da parte l'albume)
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

Ingredienti per il ripieno:
150 g di noce di cocco fresca grattugiata
100 g di burro
130 g di zucchero semolato
3 uova intere più l'albume messo da parte prima
qualche goccia di estratto di vaniglia

Preparazione:
impastare gli ingredienti per il guscio di mezza frolla, dare la forma di un cilindro, chiudere in pellicola per alimenti e mettere in frigo a riposare per circa mezz'ora.
Nel frattempo grattugiare il cocco, mescolarlo allo zucchero ed al burro, unire i tuorli delle uova e montare a neve gli albumi, compreso quello messo da parte.
Stendere l'impasto (come al solito, affettando il cilindro di pasta tolto dal frigo, e mettendo le fettine leggermente sormontate per unire poi con la punta delle dita...) per il guscio nella tortiera livellandolo bene sul fondo e sui bordi.
Versare il composto con il cocco sugli albumi montati mescolando dal basso verso l'alto per evitare di smontare il tutto.
Riempire il guscio di frolla con il ripieno ed infornare in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, sorvegliando la superficie che non scurisca eccessivamente.
Per vedere se è cotta bene fare la prova stecchino.
Sformarla e farla raffreddare bene, dopo averla cosparsa di zucchero a velo.
Buona fresca, magari tenuta in frigo.



mercoledì 9 agosto 2017

GIRELLE DOLCI


Ingredienti per l'impasto:
250 g di farina 0
250 di manitoba
15 g di lievito
50 g di zucchero a velo
100 g di burro morbido
15 g di lievito di birra
130 ml di latte tiepido
2 uova
1 cucchiaino di sale fino
poco latte per spennellare

per il ripieno:
frutti di bosco disidratati (mirtilli, ribes, bacche di goji, more di rovo...)
del liquore Cointreau
Crema pasticcera preparata nel modo seguente con 2 tuorli, 200g di latte, 20 g di frumina (amido di frumento), 40 g di zucchero e qualche goccia di estratto di vaniglia.
Scaldare il latte ed intanto lavorare i tuorli con lo zucchero, la vaniglia e la frumina. Aggiungere poi a filo il latte caldo, ma non bollente, continuando a mescolare e mettere a rapprendere sul fuoco per qualche minuto.
Preparazione
Mettere a bagno i frutti di bosco nel Cointreau.
Preparare la crema e farla raffreddare.
Preparare l'impasto lavorandolo bene ed a lungo e metterlo a lievitare fino al raddoppio.
Riprenderlo e stenderlo su un foglio di carta forno in un rettangolo di circa cm 65 di lunghezza e cm 25 di altezza. Stendere la crema uniformemente arrivando fino a circa 1,5 cm dal bordo e distribuire i frutti di bosco sopra la crema. A metà altezza tagliare longitudinalmente il rettangolo e cominciare ad arrotolare partendo dal centro racchiudendo il ripieno, verso l'alto e verso il basso.
Ottenuti due rotoli, affettarli ad uno spessore di circa 1,5 - 2 cm , mettendo man mano sulla placca del forno, provvista di carta forno, le girelle e passarle con un pennello intinto nel latte. Far lievitare per circa una ventina di minuti in un luogo tranquillo e privo di correnti.
Accendere il forno a 180° e, quando sarà caldo, cuocere le girelle fino ad esaurimento (ne verranno parecchie) per il tempo che servirà ad avere una doratura uniforme della superficie.
Si fanno raffreddare su di una gratella e si conservano chiuse ed in luogo fresco anche per più giorni.

GIRANDOLE SAPORITE (con verdure)


Ingredienti dell'impasto

g 200 di farina 0

g 300  di manitoba
g 15 di lievito di birra
g 150 di acqua tiepida
1 uovo
10 g di zucchero
sale quanto basta

Ingredienti del ripieno

g 250 di ricotta
g 100 di carota
g 100 di zucchine
g 50 di cipolla
1 albume
1 cucchiaio di grana grattugiato
1 cucchiaio di farina
olio d'oliva
sale e pepe

Preparazione
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida ed unendo man mano tutti gli ingredienti preparare l'impasto, lavorandolo bene a lungo. Stenderlo poi su un foglio di carta forno, allo spessore di 1/2 cm circa, e metterlo nel forno spento a lievitare con solo la luce accesa ed un piccolo contenitore con acqua.
Nel frattempo tagliare le verdure del ripieno a dadini e saltarle per qualche minuto in poco olio d'oliva. Far intiepidire ed unirle alla ricotta insieme all'albume, il formaggio, la farina e sale e pepe quanto basta. Stendere il ripieno sulla pasta ormai lievitata e, aiutandosi con il foglio di carta forno, arrotolare l'impasto sul ripieno chiudendolo nel foglio stesso di carta forno, mettendolo subito in frigo finché diventerà compatto e più facile da tagliare poi.
Accendere il forno a 180°.
Riprendere l'impasto dal frigo, togliere il foglio di carta forno ed affettare l'impasto tagliandolo a circa 1 cm - 1,5 cm. Appoggiare man mano le girandole sulla placca del forno coperte da un foglio di carta forno o da un tappetino di silicone microforato, passarle con un pennello bagnato nel latte e
farle lievitare per una ventina di minuti prima di cuocerle nel forno già caldo a 180°.

Cuocere per circa 20 minuti fino a leggera doratura.
Far raffreddare su una gratella.

domenica 23 luglio 2017

POLPETTONE DI ZUCCHINE E RICOTTA (al basilico)


Ingredienti:
zucchine fresche
3 uova
sale
pepe
300 g di ricotta 
40 foglie di basilico

preparazione:
grattugiare finemente le zucchine tenendo da parte circa 100 g.
Cospargerle di sale e farle perdere l'acqua di vegetazione. Strizzarle bene e pesare 300 g.
Tagliare a pezzetti i 100 g messi da parte.
In una terrina lavorare a crema la ricotta, aggiungere le uova leggermente sbattute, il pepe e le zucchine prima preparate amalgamando bene tutti gli ingredienti.
Foderare con della carta forno uno stampo da plum - cake  (cm 12 x 25) e stendervi il composto livellandolo bene.
Infornare in forno preriscaldato a 190° per 40 minuti o più.
Durante la cottura affiorerà in superficie del liquido, continuare la cottura fino a quando si sarà asciugato.
Quando sarà pronto rovesciare il polpettone sul piatto e farlo raffreddare.
Servirlo semplicemente tagliato a fette o accompagnato con una salsa di pomodoro preparata frullando dei pomodori spellati e frullati assieme ad una piccola cipolla e poco aglio, fatta  ridurre per pochi minuti a fuoco vivace.


* Molto gustoso e saporito nonostante l'assenza di grassi o condimenti*

venerdì 21 luglio 2017

FRITTATA SOFFIATA (con verdure, al forno)



Ingredienti:
4 uova
zucchine

sale
pepe
qualche foglia di basilico
1 foglio di carta forno

Preparazione:
grattugiare le zucchine e metterle cosparse di sale a perdere l'acqua. Strizzarle benissimo e di queste tenere 300 g. Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve fermissima.
Accendere il forno a 180°.
Unire i tuorli alle zucchine insieme a poco pepe e le foglioline di basilico tagliate sottili.
Incorporare il composto di zucchine agli albumi montati con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare il tutto.
Foderare una teglia da forno (la mia è di circa cm 35 x 28) con il foglio di carta forno e stendere il composto di zucchine livellandolo bene.
Decorare con pomodorini tagliati a metà ed infornare per circa mezz'ora in forno già caldo.
Servire tiepida o fredda.


nella foto sotto come si deve presentare prima della cottura in forno.

*Mantenendo fissa la base di uova : tuorli incorporati a verdure a piacere più albumi montati a neve, si possono provare altre combinazioni di gustosi sapori e decorazioni di superficie, rimanendo sempre in un basso apporto calorico, vista l'assenza di condimenti o grassi in aggiunta*

giovedì 20 luglio 2017

BRIOCHES DANESI (con crema pasticcera)


Ingredienti:

540 g di farina (metà 0 e metà manitoba)
80 g di acqua tiepida
110 g di latte tiepido
70 g di zucchero semolato
3 tuorli
Scorza di limone grattugiata (o un cucchiaino di scorza di limone essiccata e ridotta in polvere)
1 cucchiaino di sale fino
15 g di lievito di birra fresco
120 g di burro morbido + 20 g per sfogliare

 1 tuorlo e poco latte 

Preparazione:
sciogliere il lievito fresco nell’acqua tiepida con un poco di zucchero e intanto cominciare ad impastare unendo poco alla volta gli altri ingredienti ed lievito sciolto prima. Impastare bene a lungo : l’impasto dovrà risultare morbido ed elastico.
Far lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.
Riprendere l’impasto e sgonfiarlo, stendendolo sottile in un grande rettangolo, ungere la parte centrale con una parte dei 20 g di burro, piegare sopra questo un lembo d’impasto ed ungere anche questo con altro burro. Piegare infine l’ultimo parte di impasto a chiudere ed ungere la superficie con l’ultima parte del burro. Piegare infine in due, chiudendo all’interno la superficie imburrata e mettere in frigo per circa mezz’ora, 40  minuti.

Intanto preparare la crema pasticcera.
Per 22 pezzi di brioches basta una dose fatta con 2 tuorli, 200g di latte, 20 g di frumina (amido di frumento), 40 g di zucchero e qualche goccia di estratto di vaniglia.
Scaldare il latte ed intanto lavorare i tuorli con lo zucchero, la vaniglia e la frumina. Aggiungere poi a filo il latte caldo, ma non bollente, continuando a mescolare e mettere a rapprendere sul fuoco per qualche minuto.

Riprendere l’impasto ormai lievitato, stenderlo in un rettangolo e da questo ritagliare circa 22 strisce alte circa 2 cm e di circa mezzo cm di spessore.
Attorcigliare ogni striscia ritorta e con questa formare una chiocciola. Posizionare ogni chiocciola man mano sulle placche del forno ricoperte di carta forno, tenendole ben distanziate perché lieviteranno di nuovo. Passarle delicatamente con un pennellino per lucidarle, usando un tuorlo ed un poco di latte mescolati insieme.

Esaurito l’impasto far lievitare per altri 30 minuti e intanto accendere il forno a 180°.
Riprendere le brioches ormai lievitate, schiacciare leggermente la parte centrale e mettervi la crema precedentemente preparata. Infornare per circa 20 minuti, fino a doratura della superficie.
Quando saranno pronte ed ancora calde cospargerle di zucchero a velo.

 Farle raffreddare su di una gratella.

martedì 18 luglio 2017

PAGLIA E FIENO (al sapore di mare)


Ingredienti:
spaghetti di zucchine
spaghetti di carote
sale


Per il sapore di mare
cozze, gamberetti, seppioline, vongole....quello che si preferisce
pepe

prezzemolo
pomodorini
Mettere direttamente in padella le conchiglie e farle aprire: emetteranno la loro acqua.
Aggiungere gli altri ingredienti, eventualmente aggiustare di sale -anche se non servirebbe - e per ultimi i pomodorini tagliati a metà ed il prezzemolo.
Risciacquare gli spaghetti di verdure con acqua tiepida e condire subito con il sugo pronto.

*Per ottenere gli spaghetti serve uno spiralizzatore*






domenica 16 luglio 2017

SORBETTO DI ZUCCHINE ALLE MANDORLE


Ingredienti:
zucchine freschissime senza semi, tagliate a fettine
latte di mandorle già pronto, oppure fatto in casa come descritto qui
alcune foglioline di menta

poco succo di lime
mandorle a lamelle per la decorazione

L'estrattore di succhi a freddo è necessario, ma volendo si può provare anche in altro modo ad ottenere un risultato simile usando un mixer ed una macchina per gelati...

Preparazione:
disporre le fettine di zucchine (di circa 2-3 mm) in uno strato unico in un contenitore che andrà in congelatore e ricoprirle a filo con il latte di mandorle che si preferisce. Congelare il tutto per il tempo che serve e preparare alcune foglioline di menta ben lavate ed il succo di lime.


Con l'estrattore il sorbetto sarà quasi immediato ed avrà bisogno solo di essere rimescolato per renderlo omogeneo, e quindi dovrà essere realizzato pochissimo tempo prima di essere servito.

Al momento della preparazione riprendere il contenitore dal freezer e separare in pezzi - piegando con le dita - le zucchine insieme al latte di mandorle congelato, passando il tutto all'estrattore man mano, intervallando con la menta ed il succo di lime.
Usando l'estrattore il sorbetto uscirà dal lato delle scorie essendo solido e sarà pronto per essere servito dopo una veloce mantecatura.
Decorare con mandorle a lamelle e servire subito!


*Il gusto fresco e delicato di questo sorbetto, lo rende valido sostituto di un più calorico gelato tradizionale, o parte di un pranzo importante insieme ad altre portate*






venerdì 14 luglio 2017

CONFETTURA DI FICHI (fioroni) , MANDORLE E VINO BIANCO


Ingredienti:
1 kg di fichi ( fioroni)
800 g di zucchero semolato

100 g di mandorle pelate e tagliate a lamelle
1/2 bicchiere di vino bianco dolce
1 cucchiaino di scorza di limone in polvere (oppure scorza di un limone non trattato grattugiata)
Preparazione:
la sera prima tagliare a pezzi i fichi ben lavati, Metterli man mano in un recipiente, che andrà sul fuoco, assieme agli altri ingredienti mescolando bene ed a lungo.
Mettere in frigo tutta la notte a macerare.
La mattina dopo mettere al fuoco mescolando spesso e cuocere a calore moderato, sempre continuando a mescolare perchè tende ad attaccarsi sul fondo. Raggiunta la giusta consistenza, invasare bollente, chiudere e capovolgere per 5 minuti i vasetti in modo di permettere la formazione del sottovuoto.

* I fichi fioroni, frutti delle gemme autunnali del fico, sono di solito di maggiori dimensioni di quelli delle gemme dell'anno in corso e talvolta anche meno zuccherini.
Si raccolgono quando la buccia presenta un inizio di "grinze" ed il picciolo è ancora sodo, ma si stacca facilmente. Quelli non ancora perfettamente maturi si lavano, si asciugano e si mettono al fresco fino a maturazione.
Vista la frutta particolare e l'elevata quantità di zucchero necessaria, è meglio trattare al massimo 2 kg di fichi per volta, per evitare che lo zucchero si attacchi al recipiente di cottura rovinando la confettura con un retrogusto di bruciato.
Per invasare sono da preferire vasetti di piccole dimensioni che, una volta aperti, vanno conservati in frigo. *

giovedì 13 luglio 2017

SARDE IN AGRODOLCE (con frutta disidratata)


Ingredienti:

1 kg di sarde freschissime
olio per friggere
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 dl di aceto di mele
1 carota media
1 costa di sedano
1 cipolla bianca media
10 g di uva sultanina
10 g di albicocche disidratate
10 g di bacche di Goji disidratate
2 foglie d'alloro
1 cucchiaio di zucchero di canna
sale
farina 00 quanto basta

Preparazione:
mettere a bagno in acqua tiepida le albicocche tagliate a cubetti, le bacche tagliate a metà e l'uvetta.
Pulire le sarde eliminando testa e lisca, lavarle e metterle a sgocciolare aperte a libro.
Tagliare a striscioline il sedano e la carota ed a fettine sottili la cipolla.
Mettere al fuoco una casseruola con l'olio extravergine d'oliva e rosolare a fuoco dolce sedano, carota e cipolla assieme ad una foglia d'alloro per una decina di minuti, aggiungere la frutta scolata e leggermente strizzata, il cucchiaio di zucchero e, per ultimo l'aceto di mele, portando ad ebollizione.
Asciugare bene le sarde e salarle leggermente, passarle in un velo di farina e friggerle in mezzo dito di olio 2 minuti per parte, mettendole man mano a perdere l'unto su della carta da cucina.
In un piatto da portata sufficientemente profondo mettere alcuni cucchiai di marinata, sopra questa disporre le sarde in strato unico leggermente sovrapposte e sopra di queste il resto della marinata alla frutta. Chiudere il piatto con della pellicola da cucina e mettere al fresco per un paio d'ore prima di servire.

*Questo piatto si può preparare anche con molto anticipo. Si conserva in frigo e si serve freddo. La frutta può variare a piacere: se tanto dolce diminuire leggermente la quantità di zucchero. Volendo un sapore più deciso, aggiungere del pepe alla marinata e sostituire l'aceto di mele con quello bianco di vino*




sabato 17 giugno 2017

FIORE CON TOVAGLIOLO DI CARTA (come sottobicchiere, porta-panino, patatine fritte,polpettine, ecc..)


Il tovagliolo della foto misura 24 cm e si trova in vendita piegato in 4, in quadrati da 12 cm di lato
Più grandi sono i tovaglioli di carta che si usano, più grande risulterà il fiore finale, oppure si possono ottenere più "petali" continuando le piegature....
Con un tovagliolino di queste misure lo spazio finale interno può contenere qualcosa di 5 cm di diametro: panini farciti mignon (usando un tovagliolo più grande, con uno spazio maggiore si può sostituire a tavola il piattino del pane...), sottobicchiere, porta patatine fritte o polpette, ecc...



1. Aprire il tovagliolo e, seguendo le tracce della piegatura, piegare gli angoli verso il centro.

2. Cercare di mantenere una piegatura regolare, sempre seguendo le tracce originarie, altrimenti le piegature successive non risulteranno regolari.

3. Prendere gli angoli del quadrato ottenuto e piegarli verso il centro, con lo stesso movimento eseguito in precedenza.

4. Continuare piegando tutti e quattro gli angoli, sempre cercando di mantenere una forma quadrata regolare, magari insistendo sulle piegature per il mantenimento della forma.

5. Tenendo ben fisse le piegature eseguite capovolgere e tenere ben schiacciato il tovagliolo, che tenderà a sollevarsi per le pieghe sottostanti.

6. Sempre tenendo fisso il tovagliolo, sollevare gli angoli delicatamente e piegarli verso il centro come fatto in precedenza. Più piccolo sarà il lato del quadrato ottenuto, più difficile sarà questa ultima piegatura che è determinante per la riuscita del fiore.

7. Usare un bicchiere per tenere ben pressate verso il centro le punte dell'ultima piegatura e, senza staccare il bicchiere dal tovagliolo capovolgerlo ed appoggiarlo, sempre tenendo il tovagliolo ben premuto sulla sua base...

8. La base stessa del bicchiere permetterà la piega a fiore finale. Tutti gli angoli delle precedenti piegature si ritroveranno sopra e basterà piegare gli angoli stessi verso il basso, con delicatezza, per ottenere i petali del fiore di tovagliolo!


9. Piegati tutti gli angoli verso il basso si dovrebbero ottenere 3 file di "petali" e la forma definitiva del fiore.

10. Ed ecco il fiore completo, usato come sottobicchiere del bicchiere stesso che ha permesso la sua realizzazione!