lunedì 19 maggio 2014
DOLCETTI ALLE NOCCIOLE
Preparare l'impasto base come da ricetta aggiungendo 1 cucchiaio di nocciole tritate prima di tirarlo allo spessore di due millimetri.
Con le formine a fiore di due misure ritagliare i dolcetti, passarli nel mix tuorlo-latte da un lato e poi (sempre dallo stesso lato) sulla granella di nocciole.
Spolverare con zucchero a velo e poco zucchero di canna ed infornare.
Cuocere come da ricetta e, all'uscita dal forno, cospargere di nuovo con poco zucchero a velo.
* la granella si può sostituire con lamelle di mandorle, pinoli, sesamo o altro. La dose di zucchero con cui si cosparge la superficie darà il gusto all'intero dolcetto...*
SFOGLIETTE ALLE CILIEGIE
Una metà tirarla abbastanza sottile, infarinando spesso perché la pasta tende ad attaccarsi mentre l'altra metà a due-tre millimetri di spessore.
Dall'impasto più sottile ricavare dei dischi e fare lo stesso con l'altra metà ma da quella di spessore maggiore ritagliare in mezzo un ulteriore piccolo cerchio (che conterrà la mezza ciliegia candita).
Disporre quindi i dischi più sottili sulla placca del forno coperta di carta forno, pennellarli con tuorlo d'uovo ed un pochino di latte e sovrapporre il disco di maggior spessore, spennellando anche questo con il mix tuorlo-latte.
Posizionare al centro la mezza ciliegina candita e cuocere come da ricetta. .
All'uscita dal forno cospargere le sfogliette ancora calde con una spolverata di zucchero a velo.
*cuocendo le sfogliette senza ciliegia, si possono decorare da fredde con crema , frutta fresca, o altro a piacere*
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domenica 18 maggio 2014
COPERCHIETTI PER ZUPPA
Per eseguire i coperchietti si usa la pasta base alla ricotta con l'aggiunta di un pizzico di sale.
Si taglia la pasta in striscioline alte circa un cm e si compone il "tessuto" del coperchio.
Si taglia con un coppapasta della misura giusta e con gli avanzi della pasta si esegue un cordoncino di rifinitura. Pennellare la superficie con uovo leggermente sbattuto, formare un piccolo rotolino con della carta forno ed appoggiare sopra questo il finto manico del coperchio (rifinito con due bacche di pepe rosa).
Con i ritagli della pasta e l'aggiunta di parmigiano grattugiato e pepe, fare dei salatini, passarli nell'uovo e nei semi di papavero.
Cuocere come da ricetta.
giovedì 15 maggio 2014
FINTA SFOGLIA ALLA RICOTTA (per dolci e/o salati)
DOLCI
Sempre dal libro di ricette austriache di Helga Setz a pag. 128 (La cucina austriaca in 99 ricette by Verlag Johannes Heyn, 1989), un
impasto a base di ricotta consigliato per dolci e salati.
Ingredienti e dosi:
burro freddo tagliato a fettine 150 g
farina 00 150 g
ricotta passata 150 g
un albume leggermente sbattuto
per spennellare
preparazione:
porre la farina in una ciotola ed unire il burro. Aggiungere
la ricotta ed una punta di cucchiaino di sale (io non lo metto). Lavorare l’impasto,
formare una palla e metterlo a riposare al freddo per un’ora.
Riprendere la pasta e stenderla fino a 2 mm circa di spessore,
ritagliando da questa dei quadrati di circa 8 cm di lato. Spennellare i bordi dei quadrati con l’albume.
Accendere il forno a 190°.
Porre al centro del quadrato un cucchiaino di marmellata a piacere, e piegare ogni angolo del quadrato verso l’interno come per
chiudere il ripieno (leggermente aperti, aperti, o chiusi...), appoggiandoli man mano sulla placca del forno ricoperta di
carta forno, lievemente distanziati..
*Nel suo libro la Setz parla di Tasche alla ricotta, ma questo impasto si presta a tantissimi utilizzi, anche obbligato in forme per tartellette.*
*Nel suo libro la Setz parla di Tasche alla ricotta, ma questo impasto si presta a tantissimi utilizzi, anche obbligato in forme per tartellette.*
Spennellare di nuovo con l’albume anche la superficie ed
infilarli nel forno ormai caldo..
Quando la superficie si presenterà bella e dorata, toglierli
dal forno e cospargerli di zucchero a velo.
*Con la bella stagione si possono preparare prima le basi e poi farcire con crema e frutta fresca*
SALATI
Messo l'impasto nelle formine dopo averlo ritagliato con un coppapasta a misura, le tartellette con pancetta, formaggio e granella di nocciole si presentano così...
Si possono decorare e farcire con il ripieno preferito.
*Si possono preparare anche prima le basi e riempire poi le stesse con un ripieno fresco*
Buon divertimento!!!:)
martedì 13 maggio 2014
GNOCCHI RIPIENI
L'impasto di questi gnocchi ripieni di zucca e patate è il classico impasto per gnocchi.
La ricetta base degli gnocchi per me non esiste, perché la riuscita dell'impasto dipende dalle patate :se sono "vecchie" o "giovani", dal tipo di patata usata e dalla "pasta" della stessa (farinosa o meno...), dipende anche dalla temperatura dell'impasto se viene lavorato a caldo, tiepido oppure freddo.
Di solito l'impasto che uso è caldo-tiepido. Aggiungo un uovo intero per essere sicura che tengano in cottura, specialmente quando nell'impasto aggiungo spinaci, melanzane, funghi...o la zucca come in questo caso.
Le verdure da aggiungere all'impasto base di patate devono essere prima cotte, o scottate.
La zucca dopo cotta al forno a grosse fette, va "asciugata" con un passaggio in padella e solo dopo si può aggiungerla all'impasto.
GNOCCHI RIPIENI
Uso sempre il solito valido metodo per fare gli gnocchi ripieni.
Quando l'impasto è pronto, rotolarlo sulla spianatoia cosparsa di farina fino ad ottenere un lungo cilindro del diametro di 4-5 cm.
Tagliarlo a "fette" alte circa 1 cm ed in queste inserire il ripieno (in questo caso due etti di mortadella tagliata grossolanamente e legata con 2 cucchiai di ricotta fresca e 2 cucchiai di grana grattugiato).
Dare quindi la forma tondeggiante ed appoggiarli man mano che sono pronti su un leggero strato di farina.
Il trucco perché gli gnocchi ripieni riescano perfetti è quello di congelare il ripieno già della misura giusta!
Se è tendente al liquido, ci si aiuta con le vaschette dei cubetti per congelatore.
Con questo metodo si otterranno gnocchi della stessa misura e del sapore preferito.
Cuocere quindi gli gnocchi per qualche minuto in profonda acqua bollente leggermente salata e servirli poi in porzioni di tre o cinque pezzi.
Gli gnocchi di zucca, ripieni di mortadella e formaggio, sono stati conditi con burro fuso profumato al rosmarino. Il gusto del ripieno deve legare con l'impasto, ed anche il condimento è importante per il sapore completo del piatto...
domenica 11 maggio 2014
STRUDEL DI CONIGLIO
Ingredienti:
un coniglio intero
due peperoni carnosi
due carote
finocchietto
2 spicchi d'aglio
1 etto di prosciutto cotto a cubetti
1 etto di pancetta tesa a cubetti
qualche ago fresco di rosmarino
1 piccolo rametto di timo
Dose doppia di pasta strudel
Preparazione
Mettere in una capace pentola il coniglio intero assieme alle carote, un ciuffo di finocchietto, 1 spicchio d'aglio, qualche ago di rosmarino, un giro di pepe e poco sale.
Lessarlo fino a quando la carne comincerà a staccarsi dall'osso.
Toglierlo dalla pentola e farlo raffreddare.
Staccare quindi la carne dalle ossa e tagliarla grossolanamente.
Intanto che il coniglio si cuoce, abbrustolire i peperoni sulla fiamma e spellarli.
Tagliarli a cubetti e metterli da parte.
In una padella mettere un cucchiaio d'olio, lo spicchio d'aglio a fettine sottilissime e rosolare i cubetti di pancetta e prosciutto cotto.
Per il ripieno dello strudel unire la carne già preparata ai peperoni ed ai cubetti passati in padella, aggiungere le carote cotte assieme al coniglio (anche queste tagliate a cubetti) e alcune foglioline di timo, aggiustare di sale e pepe e preparare gli strudel (con queste dosi ne vengono due) posizionandoli sulla placca del forno.
Per la cottura vedere la ricetta della pasta strudel.
*Piatto da gustare freddo, meglio il giorno dopo la preparazione.
La pasta strudel si ammorbidisce grazie al ripieno ed il taglio è più agevole.
All'uscita dal forno, lo strudel ancora caldo, se tagliato tende a sbriciolarsi perché l'impasto si presenta croccante.*
PASTA PER STRUDEL
Dosi di base:
200 g di farina 00
1/2 cucchiaino di sale fino
1/2 cucchiaino di aceto di mele o altro aceto bianco(anche vino bianco secco va bene)
1 cucchiaio di olio
8 cucchiai circa di acqua calda
Preparazione:
Mettere in una terrina la farina, l'olio, l'aceto ed il sale. Impastare con l'acqua calda a cucchiaiate fino ad ottenere un impasto fine e consistente. Far riposare la pasta al caldo per almeno mezz'ora coperto da una terrina calda.
Riprendere l'impasto e tirarlo sottilmente a rettangolo dopo aver cosparso il ripiano con della farina.
Coprire con il ripieno 3/4 della superficie e pennellare il rimanente 1/4 della pasta ed i margini con olio o burro fuso.
Piegare quindi i due bordi laterali verso il ripieno ed arrotolare lo strudel per lungo mettendolo sulla placca del forno (ricoperta di carta forno imburrata) con la chiusura sotto.
Infornare a forno già caldo a 180° per mezz'ora o più, a seconda delle dimensioni dello strudel.
Le dosi dell'impasto sono prese dal libro di Helga Setz: La cucina austriaca in 99 ricette.
Ho fatto solamente qualche minima modifica per adattarla alle mie esigenze.
lunedì 5 maggio 2014
ZUPPA DI ERBE PRIMAVERILI
In Primavera le erbe ed i fiori riempiono l'aria di profumi deliziosi, ed è il periodo giusto per questa ottima zuppa depurativa.
Ogni erba possiede delle qualità che vanno oltre l'aspetto , l'odore ed il sapore..
Usando come base di questa zuppa la silene (in primo piano nella foto), dal sapore gradevole e quasi dolce, si aggiungono via via altre erbe che hanno effetti diversi sull'organismo: la borragine diuretica a depurativa, il finocchio selvatico diuretico ed antifermentativo, il sedano montano che fa bene al fegato e favorisce l'eliminazione di gas intestinali, la melissa dal profumo di limone che ha la proprietà di calmare e rilassare (...l'acqua di Melissa dei Carmelitani, veniva usate per svariate forme nervose e negli stati spastici...), la lippia, dal profumo di limone...ecc. Poi ci sono la matricaria con i fiori simili a quelli della camomilla e la balsamita, dal gusto amaro - tonico. Di queste erbe basta qualche foglia proprio per il sapore amarognolo che hanno: abbondare renderebbe immangiabile la zuppa.
Preparazione
Io metto tutte le erbe insieme, tagliuzzate grossolanamente nella pentola a pressione, calcolo 10 minuti dal sibilo e chiudo la fiamma.
Faccio uscire il vapore e, dopo aver aperto la pentola passo la zuppa con il minipimer a immersione.
Poco sale, un cucchiaino da tè d'olio d'oliva ed un pizzico di grana grattugiato completano questa zuppa diuretica e depurativa molto adatta per una cena leggera che favorirà sicuramente il riposo notturno.
giovedì 1 maggio 2014
CIALDE SALATE
Ingredienti:
1 bicchiere di vino bianco secco
1/2 bicchiere di olio
1 pizzico di sale fino
Farina 00 quanto basta per ottenere una pastella da raccogliere con il cucchiaio.
Esecuzione
Per fare le cialde serve il ferro apposito da scaldare sulla fiamma del gas.
*Prima di usarlo per la prima volta, meglio renderlo antiaderente.
C'è un trucco: basta ungere le due piastre con del burro fresco e mettere il ferro sulla fiamma fino a quando si sentirà l'odore di bruciato ed il ferro inizierà a fumare...A questo punto lo si toglie dalla fiamma e si pulisce bene con carta da cucina. Con questo trattamento non attaccherà (ovviamente non si deve lavare con detersivo, solo pulire con la carta...).*
Mettere a scaldare il ferro sulla fiamma e, quando sarà caldo con un cucchiaio distribuire il composto per le cialde nella parte centrale. Chiudere il ferro e dopo poco tempo girarlo dall'altro lato in modo di cuocere la cialda da entrambi i lati. Quando sarà cotta si potrà eventualmente piegare nella forma che si preferisce, a cono o a tulipano , oppure lasciare piatta...Quando sarà fredda si presenterà croccante e non si potrà più modificare.
MACEDONIA DI PESCE (con cialda salata)
Se avete del pesce diverso che non basta per fare delle porzioni intere fatela...è buonissima!
Io avevo del merluzzo, gamberetti, salmone, platessa, ma si può mettere qualsiasi pesce, anche rondelle di calamari, seppie....trota quello che c'è!
Lo so che i calamari e le seppie, così come i gamberi non sono pesce, nemmeno le conchiglie come le cozze o le vongole, ma per praticità l'ho chiamato piatto di pesce...
Preparazione:
il pesce dev'essere lessato o al vapore, non fritto.
Prepararlo a pezzetti, piccoli o grossi, come preferite e mettetelo ad insaporire in una marinata di succo di limone ed arancia, sale, prezzemolo ed erba cipollina.
Dopo un paio d'ore in frigo, preparate il piatto.
Appoggiate la cialda salata ed il pesce a lato, dopo averlo scolato, in modo che la copra leggermente. Aggiungete della frutta a piacere. Qualsiasi tipo di frutta acida e non eccessivamente dolce: fragole, kiwi, pompelmo rosa ed arance pelate al vivo...Se di stagione avrei aggiunto del ribes rosso e bianco...
Qualche goccia di crema d'aceto balsamico e dei fiori di rosmarino e borragine a completare il piatto già coloratissimo, proprio come la macedonia classica!
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Sul numero di Settembre 2015 di QB Quanto Basta Friuli Venezia Giulia...
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