Visualizzazione post con etichetta matricaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta matricaria. Mostra tutti i post

mercoledì 14 marzo 2018

PASTINE CALDE AL FORMAGGIO E MATRICARIA



Ingredienti:
pasta brisè senza burro per gli stampi
besciamella
1 pizzico di sale
50 g di Montasio stravecchio
50 g di Montasio mezzano
alcune foglie fresche di matricaria

Preparazione:
Per la pasta brisè impastare 250 g di farina 00 con 60 g di olio d'oliva, 1 pizzico di sale e circa 100 g di acqua fredda. Formare una palla ed avvolgerla nella pellicola.
Preparare la besciamella con 500ml di latte, 50 g di burro, 50 g di farina, noce moscata ed un pizzico di sale. Far intiepidire e poi incorporare il Montasio stravecchio ed il Montasio mezzano grattugiati più le foglioline di matricaria tagliuzzate.
Preriscaldare il forno a 180°.
Stendere la pasta brisè e ritagliare con un coppapasta dei tondi della misura delle formine. Foderare tutti gli stampini con la pasta e in ognuno aggiungere un cucchiaio di besciamella al formaggio.
Cuocere per circa 20 minuti nel forno già caldo, fino a quando la superficie si presenterà dorata.
Servire le pastine tiepide come antipasto, da sole o come accompagnamento di affettati o verdure.
All'occorrenza si possono anche riscaldare...

 *La matricaria (altri nomi: tanaceto, partenio,...) è una delle piante spontanee dal sapore amarognolo e dalle molteplici virtù salutari. In questo caso è stata scelta per il suo sapore che ben si accompagna a quello tendente al dolce dei formaggi*



martedì 25 marzo 2014

PACCHETTINI ALLE ERBE PRIMAVERILI



Il momento giusto per raccogliere le erbe ed i primi germogli delle aromatiche è arrivato…


C’è una pasta ripiena di freschezza, veloce da fare e gustosissima, per un primo delicato e dolce di sapore, con una nota di amaro.
Per il ripieno:
120g  circa di mozzarella a dadini
150 g di ricotta fresca
qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato finemente
alcune foglie di melissa e maggiorana tritate
un ciuffo di foglie di aglio orsino tagliuzzate sottili e, come nota di amaro, due foglie di matricaria tritate finissimamente.
Impastare i formaggi e le erbe preparate lavorando a lungo con una forchetta, aggiungendo poco grana grattugiato e poco pepe. Formare infine delle palline della grandezza di una noce che serviranno per il ripieno.

Preparare la sfoglia con tre uova medie, 150g di farina 0 e 150g di semola di grano duro.
Tirare la sfoglia allo spessore giusto- sottile, ma non troppo – e tagliarla a quadretti  di circa 6-7 cm di lato. 

Bagnare il bordo del quadrato di pasta con un pennellino, deporre all’interno la pallina di ripieno e chiudere bene gli angoli della pasta a formare un pacchetto ben chiuso.
Deporli man mano su un ripiano cosparso di farina e mettere a bollire dell’acqua salata per la cottura.
Cuocere i pacchettini ripieni (che si gonfieranno ma non si apriranno) per qualche minuto e deporli poi sul piatto individuale  in numero di tre o cinque.

Cospargerli con parmigiano grattugiato e condirli con burro fuso spruzzato con del vino bianco Friulano.