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sabato 18 dicembre 2021

BROVADA DI MELAGRANA

 

Ingredienti:
arilli di melagrana già spremuti
poco sale
rape violette dal colletto bianco
pentola di fermentazione




Preparazione:
raccogliere gli scarti di spremitura degli arilli senza scolarli ulteriormente dal loro succo. Fare un primo strato a ricoprire il fondo della pentola di fermentazione ed inserire i pezzi di rapa con la parte tagliata a contatto. Proseguire alternando i semi di melograno spremuti con le rape in strato unico. Eventualmente salare leggermente.
Chiudere con gli scarti di melagrana a coprire il tutto.
Spostare la pentola di fermentazione in un posto abbastanza tiepido, mettere il coperchio e riempire di acqua la scanalatura.
Se le rape sono tagliate a pezzi piccoli, la fermentazione parte subito e dopo 15 giorni è completata. Infatti le rape al taglio, dopo essere ripulite dagli scarti di melograno, lavate e pelate, devono mostrare un bel colore rosso penetrato fino al cuore ed odorare di aceto, anche se non intensamente.
Per la ricetta è ottima quella della brovada classica, ma una volta assaggiata si può provare anche ad osare sperimentando ricette nuove.

sabato 24 novembre 2018

RAPE RIPIENE




Ingredienti:
Alcune rape della varietà Rapa di Milano, dalla forma tondeggiante e schiacciata.
Polpa di zucca

il succo di un lime
1 cipolla dorata piccola
50 g circa di pinoli
1 mazzetto di prezzemolo fresco
100 g di pecorino stagionato
sale e pepe
2 cucchiai di olio d'oliva

Preparazione:
Pulire le rape dal ciuffo e dalla radice, pelarle e lavarle.
Portare ad ebollizione acqua acidulata con il succo del lime, immergervi le rape e lessarle per circa 30 minuti. Sgocciolarle e lasciarle da parte ad intiepidire.

Tritare la cipolla dorata e rosolarla in una padella insieme a 2 cucchiai di olio d'oliva.
Con uno scavino svuotare le rape cotte tagliando a dadini piccoli la polpa estratta e lasciando circa 1/2 cm di spessore sul bordo ed unire i dadini di rapa alla cipolla.
Tagliare a dadini anche la zucca e cuocerla ed aggiungerla agli altri ingredienti nella padella.Aggiustare di sale e pepe e completare la cottura unendo alla fine anche le foglie di prezzemolo tritate.
Mescolare e togliere dal fuoco facendo intiepidire prima di unire il formaggio pecorino.
Mescolare bene e riempire i gusci delle rape con il composto.
In una teglia da forno con bordi alti sistemare le rape ripiene insieme ad un dito di acqua, coprire con un foglio di alluminio e cuocere a 220 gradi per 20 - 30 minuti.
Eliminare il foglio di alluminio e continuare la cottura facendo quasi del tutto asciugare il liquido sul fondo. Servirle calde cosparse di prezzemolo tritato e pinoli tostati.

*La dose dei vari ingredienti è a piacere e dipende dal gusto personale, così come la misura delle rape, preferibili di medie dimensioni*

martedì 29 novembre 2016

BROVADE E MUSET (brovada e cotechino)


Ingredienti:
1 kg circa di Brovàde (rape fermentate nelle vinacce)
1 cipolla
1 spicchio d'aglio schiacciato (da togliere poi)
1 rametto di alloro (3 – 4 foglie)
2 cucchiai di olio d'oliva
Musèt (cotechino friulano)

Preparazione
Mettere a bagno il cotechino in acqua fredda assieme all'alloro.
Portare lentamente a bollore per evitare che il cotechino si apra e cuocerlo a fuoco basso per circa 2 ore ( il tempo dipende dalle dimensioni del cotechino stesso).

In una casseruola soffriggere nell'olio d'oliva la cipolla tagliata a sottili fettine, assieme allo spicchio d'aglio schiacciato. Aggiungere poi la brovàda già pronta assieme al liquido emesso grattugiandola ed iniziare così una lenta cottura (andranno circa tre ore). Al bisogno aggiungere un mestolo di acqua di cottura del cotechino ed aggiungere sale e pepe quanto basta.
Circa mezz'ora prima di finire la cottura della brovàda, raccogliere il cotechino con un mestolo forato e spostarlo nello stesso recipiente della brovàda, coprendolo bene con la stessa per evitare che asciughi in superficie e per tenerlo in caldo.

Si serve il tutto caldissimo ed insieme: 3-4 cucchiai di brovàda e 2 fette spesse di cotechino già spellato.

*Ci sono tantissime versioni di questo piatto tipico friulano, ma la base è sempre la stessa.*


BROVADA FRIULANA (fermentazione fatta in casa)



Ingredienti:
Rape bianche con sfumatura violetta
Vinacce (di uva bianca o nera)
Sale grosso integrale

Preparazione
Quando si fa il vino si raccolgono le vinacce (possibilmente senza raspi) e si mettono da parte.
 Cominceranno a fermentare emanando il tipico odore e saranno pronte per la brovàda.

Preparare le rape tagliando di netto il ciuffo di foglie e cominciare a riempire un capace contenitore ad uso alimentare (provvisto di coperchio) partendo con uno strato di vinacce sul fondo.
Distribuire poi le rape orizzontalmente un poco distanziate tra loro sulle vinacce e coprirle con altre vinacce, salando quanto basta ogni strato. Il sale dovrà solo insaporire. non conservare, andrà usato con parsimonia!

Continuare così chiudendo con uno strato di vinacce fermandosi ad una decina di cm dal bordo.

Nel riempire il contenitore inserire le rape più piccole per ultime: essendo più vicine alla superficie saranno le prime ad essere estratte e le loro dimensioni permetteranno la migliore riuscita, anche dopo un tempo relativamente breve.
Chiudere con il coperchio ed aspettare che le vinacce fermentando impregnino le rape: andranno circa tre mesi per le rape più grosse, anche se dopo circa 40 giorni si potrebbe già provare a vedere il punto della fermentazione, rimuovendo delicatamente una piccola parte dello strato superficiale.

Trascorso il tempo necessario, aprire il contenitore ed estrarre le rape da sotto le vinacce.

Dovranno presentarsi belle e sode, non viscide (segno di marciume) ed al taglio il colore delle vinacce usate dovrà aver raggiunto il cuore delle rape. Il profumo dovrà essere gradevole, tipico della fermentazione lattico acetica.

Per ottenere la brovàda pronta, si pelano le rape e si grattugiano con una grattugia apposita, a fori larghi (nella foto la grattugia e rape fermentate in vinacce di uva bianca).


Si usano per minestre, gustosi piatti tipici ed anche in insalata da crude condite con olio aceto ed un giro di pepe, oppure “cu lis Frizzis” come il radicchio...