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domenica 17 maggio 2026

AGLIO ORSINO FERMENTATO (fiori e foglie ed anche essiccato)

 L'aglio orsino si trova solo in primavera, poi scompare alla vista e le sue foglie ricrescono la primavera successiva.
Si raccolgono prima le foglie, poi i fiori ancora chiusi, poco prima che si aprano.



Il Noma, nelle sue prime pagine, testimonia la fermentazione dei soli fiori di questo aglio.
Di seguito il procedimento per la fermentazione delle foglie. L'essiccazione delle stesse una volta fermentate, permette di conservare una maggiore quantità di questo aglio in poco spazio.


Le foglie di aglio orsino pulitissime vanno pesate e, a seconda del peso, si aggiunge da 3% a 5% di sale.
Si mescolano poi le foglie con il sale, spezzettandole e schiacciandole per far uscire il più possibile il liquido di vegetazione. Si passa il tutto nel vaso di fermentazione (questo in foto fa uscire il gas dalla valvola a forma di croce e non fa entrare aria all'interno) schiacciando bene le foglie in modo che siano ricoperte dal liquido.
Si lascia fermentare per almeno 15 giorni. Lasciando di più, le foglie perdono via via il colore verde che inizialmente si presenta brillante, però annusando in corrispondenza della valvola il profumo risulta molto gradevole!



All'apertura del vasetto il profumo risulterà gradevole e, se il lavoro sarà fatto bene non ci saranno sorprese spiacevoli, come la presenza di muffe.

Prelevare le foglie fermentate e passarle nello schiacciapatate (o nel torchietto) e raccogliere il liquido che, essendo molto saporito, potrà essere usato anche come insaporitore e conservato in frigo.



Le foglie andranno sistemate nell'essiccatore in strato unico nei cestelli e fatte essiccare a 40°.
Come per tutte le erbe aromatiche, una volta essiccate è meglio conservarle in un vaso grande, trasferendo piccole dosi in vasetti di misura minore, man mano che serve, per conservare l'aroma che altrimenti andrebbe perso.




Sotto, il volume Noma che raccoglie tutto sulle fermentazioni, consigliatissimo per chi è appassionato e curioso, a sinistra nella foto come si presentano le foglie una volta essiccate, a destra il liquido estratto da conservare in frigo.

*Differenze tra i boccioli e le foglie di aglio orsino fermentato: i fiori hanno un sapore delicato simile al porro e lievemente acidulo, le foglie fermentate hanno un gusto più deciso, dovuto anche alla presenza del sale. Le foglie fresche prima essiccate e poi frullate in polvere insieme al sale rimangono anche come base migliore degli insaporitori, quelle prima fermentate e poi essiccate hanno un gusto ed un aroma ancora migliore e sono molto versatili!*

venerdì 31 gennaio 2025

TOFU (fatto in casa)

 



Ingredienti e preparazione del latte di soia

400g circa di fagioli di soia secchi
 acqua a ricoprire la soia di qualche cm
Lavare i fagioli di soia in acqua corrente, metterli a bagno nell'acqua per 12 ore e poi scolarli e lavarli nuovamente tenendo da parte l'acqua di ammollo. Frullarli utilizzando l'acqua di ammollo e passare il tutto all'estrattore.

Tenere il latte per fare il TOFU (in questo caso quasi 3 litri o poco più), ma non gettare lo scarto (OKARA) che si può utilizzare per preparare polpette, zuppe o anche pane, dopo averlo strizzato in un telo pulitissimo possibilmente di mussola di cotone, adatto agli alimenti (se si usa l'estrattore non serve strizzare lo scarto nel telo perché sarà asciutto abbastanza).

Preparazione del TOFU
Trasferire il latte di soia in una pentola d'acciaio dal fondo spesso e, una volta che comincerà a bollire, proseguire la cottura facendolo bollire dolcemente da 10 a 15 minuti evitando che il latte debordi. Togliere quindi la pentola dal fuoco e far riposare per circa 5 minuti per fare in modo che il latte di soia arrivi a 80° circa

*Dopo la bollitura del latte, sulla superficie si sarà formata una pellicina: YUBA.Passata all'essiccatore prenderà un aspetto giallognolo ed una consistenza gommosa.Potrà essere utilizzata dopo averla reidratata per altre preparazioni come involucro per ripieni o altro. La yuba andrebbe preparata a parte, utilizzando una larga padella e togliendo la pellicina superficiale dal latte di soia in ebollizione man mano, trasferendola a sgocciolare magari a cavallo di uno stendipasta, tipo quello che si usa per le tagliatelle ...*

Trascorsi 5 minuti circa aggiungere gradatamente mescolando 2 cucchiaini  (10g circa di NIGARI - Cloruro di magnesio) sciolto in 1/2 bicchiere di acqua tiepida e 8 g di sale fino ( Cloruro di sodio).
Il NIGARI è il risultato della rimozione del sale da cucina da quello che rimane dopo l'evaporazione dell'acqua di mare.
Dopo circa 10 minuti la cagliata sarà pronta: scolarla e trasferirla nello stampo tradizionale.
In alternativa si potrà anche usare uno scolapasta, rivestito da un telo pulitissimo di mussola di cotone in cui racchiudere la cagliata e, dopo averla strizzata bene nel telo, aggiungere un peso di circa 2 kg per pressare bene il tofu.
      
                                                


Far scolare per circa un'ora prima di sformare: più rimane nello stampo più si asciuga ovviamente.


                                                


* Per cagliare in alternativa si può utilizzare del succo di limone: 25g - 30 g diluiti in 1/2 bicchiere d'acqua tiepida, che darà al tofu una consistenza più morbida.*

Il TOFU - che va sempre consumato cotto - può essere utilizzato subito per la ricetta preferita, oppure può essere conservato in frigo fino ad una settimana, chiuso in un contenitore ermetico ed immerso in una salamoia composta da 40 grammi di sale per ogni  litro di acqua.
L'apposito stampo di legno andrà lavato in acqua corrente subito dopo l'utilizzo e conservato ben asciugato ed all'asciutto. Ogni tanto andrà strofinato con olio d'oliva, ma non unto.
Ci sono anche gli stampi di plastica per pressare il tofu, ma non li preferisco a quelli in legno.




giovedì 2 luglio 2020

CHIPS DI PATATE NON FRITTE




Ingredienti:
Patate
aromi a piacere (facoltativo)
sale


Preparazione
pelare le patate ed affettarle il più sottilmente possibile con la mandolina.
Mettere a bollire dell'acqua e, quando l'acqua bolle, buttarvi le patate togliendole dopo pochi secondi, man mano che vengono a galla e mettendole in uno scolapasta. Risciacquarle e metterle in strato unico vicinissime sulle griglie dell'essiccatore foderate di carta forno.
Accendere l'essiccatore a 70°.
Dopo 60 - 90 minuti le patatine saranno pronte: buonissime e croccanti solo da condire con pochissimo sale o aromi in polvere.
Si presenteranno già staccate dalla carta forno, molto fragili ma buonissime.


* Si tratta del mio procedimento delle chips di patate, solo che invece di friggerle nell'olio bollente vanno in essiccatore*

domenica 7 giugno 2020

FRICO FRIULANO CON LE POLVERI (di porcini e di pomodoro)




Questo è un esperimento riuscito ottimamente: alla ricetta classica del frico si aggiunge a piacere il gusto di quello che si è essiccato (funghi, frutta, ortaggi, erbe ...) e ridotto in polvere.
Come risultato si avrà un frico con un sapore diverso, dato dalle aggiunte con cui si vorrà variare il gusto di base.
Nella foto ho "osato" aggiungere oltre alla polvere di porcini e di pomodoro, anche dei chiodini trifolati.
Un risultato entusiasmante che mi farà ripetere più volte questo esperimento con altre polveri.

Ingredienti:
300 g di strissulis (ritagli di formaggio fresco, la parte che viene tolta perchè deborda dalle forme)
300 g di Montasio vecchio
2-3 bei pizzichi di polvere di porcini
1 pizzico di polvere di pomodoro
al frico della foto ho aggiunto anche una manciata di chiodini trifolati

Preparazione:
tagliare a cubetti lis strissulis ed a pezzetti l'altro formaggio. Mescolare le polveri scelte ai formaggi. Ungere una padella con del lardo ed aggiungere i formaggi.
Quando cominciano a fondere smuoverli in modo che non si attacchino al fondo (a questo punto ho aggiunto i funghi e proseguito la cottura).
Il frico sarà pronto quando sarà uniformemente dorato da entrambi i lati.
Per riuscire a girarlo aiutarsi eventualmente con un piatto o un coperchio.


sabato 1 settembre 2018

MELE ESSICCATE SPEZIATE


Mele biologiche
alcuni chiodi di garofano

alcuni pezzetti di cannella
zenzero in polvere (facoltativo)

Pelare le mele se la buccia non si presenta sana ed integra.
Togliere il torsolo e tagliarle a fettine di circa 2 - 3 mm di spessore, appoggiandole man mano sulla griglia dell'essiccatore.
Posizionare il termostato a 70° ed essiccare le mele per circa 24 ore.
Diminuiranno notevolmente di volume.
Una volta pronte metterle in vasi di vetro pulitissimi insieme a qualche chiodo di garofano, qualche pezzetto di cannella e, se piace, un pizzico di zenzero in polvere.
Torneranno utili in inverno per tantissime preparazioni o decotti.

lunedì 6 novembre 2017

TORTA DI MELE BRUTTE (ma buone)



2 giorni prima...
Pulire, sbucciare, affettare le mele e metterle nell'essiccatore fino a quando diventano asciuttissime e croccanti. Conservarle nei vasi di vetro.

1 giorno prima
Per l'impasto di base:

il succo di 1 limone piccolo
150 g di zucchero semolato
200 g di farina 00
150 g di polpa di mele a pezzetti

50 g di frumina (o altro amido)
3 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
poco burro per ungere lo stampo (tondo di 26 cm di diametro) 


 preparazione:
mettere nel mixer i tuorli, lo zucchero e le mele a pezzetti con il succo di limone e frullare a lungo, fino a quando il composto sarà liscio e lo zucchero sciolto. Setacciare farina, frumina e lievito ed aggiungere man mano al composto mescolando con un cucchiaio di legno, alternando con gli albumi montati a neve.
Ungere lo stampo ed infarinarlo.
Versare l'impasto nello stampo livellandolo bene e cuocere in forno preriscaldato a 170° - !80° per circa 40 minuti.
Sfornare e far raffreddare su una gratella prima di tagliare orizzontalmente a metà.

Succo di mele per la farcitura
lavare e pulire le mele, tagliarle a pezzi mettendole man mano nell'estrattore. Pesare 300 g di succo, metterlo in un pentolino e far levare il bollore togliendolo immediatamente dal fuoco.

Crema di mele (con il Bimby)
ingredienti:
300 g di succo di mela già pronto
3 tuorli
30 g di frumina
60 g di zucchero semolato
1 pizzico di cannella
 Versare tutti gli ingredienti nel boccale e cuocere 7 minuti a 90° velocità 3.
Se non c'è il Bimby comportarsi come per la cottura di una crema pasticcera classica.


Per la copertura ridurre le mele essiccate in polvere con il Bimby: 20 secondi velocità 9
Con questa operazione le mele diventano come lo zucchero a velo: ho lasciato volutamente qualche pezzetto più grosso invece di setacciare...


Montaggio torta
Spalmare su una metà la crema di mele (tenendo da parte 2 - 3 cucchiai) coprendo con l'altra metà.
Spalmare la crema tenuta da parte sulla superficie della torta.
Far poi aderire su tutta la superficie le mele precedentemente polverizzate.

Chiudere la torta insieme al piatto nella pellicola da cucina e metterla in frigo a riposare fino al giorno dopo o più. Si conserva in frigo.






sabato 3 giugno 2017

INSAPORITORI (per carne, pesce, sughi, funghi, patate....)


Il mese di Giugno è quello in cui le erbe sono al meglio per essere raccolte e conservate.
Di seguito ci sono delle idee per degli insaporitori da preparare usando le erbe essiccate.
Il metodo migliore sarebbe quello di trattare le erbe separatamente e poi secondo il gusto personale preparare i vari mix. Si può altresì preparare già il mix di erbe fresche prescelto ed essiccare tutto insieme (come nella foto sopra). Questo secondo metodo più veloce diventa utile per l'insaporitore che si usa di più e per la preparazione richiede meno tempo.

INSAPORITORE PER CARNE ALLA GRIGLIA, AL FORNO
Rosmarino
Aglio (o aglio orsino già essiccato)

Salvia
Alloro
Timo
Maggiorana
Sale grosso

INSAPORITORE PER CARNE IN UMIDO
Cipolla (o erba cipollina)
Aglio (o aglio orsino già essiccato)
Basilico
Prezzemolo

Carota
Chiodi di garofano
Noce moscata
Rosmarino
Levistico
Sale grosso
* Se si usa cipolla si può essiccare separatamente assieme alle carote a fettine ed anche all'aglio in spicchi ridotto a fettine, essendo componenti del mix che contengono più acqua degli altri e serve più tempo per disidratarli. Infine verranno uniti agli altri ingredienti*

INSAPORITORE PER PESCE
Scorza di limone (solo la parte gialla essiccata separatamente)
Aglio (o aglio orsino già essiccato)

Erba cipollina
Rosmarino
Alloro

Prezzemolo
Melissa (facoltativo)

Erba luigia (facoltativo)
Sale grosso


INSAPORITORE PER FUNGHI
Scorza di limone (essiccata separatamente)

Prezzemolo
Aglio (o aglio orsino essiccato separatamente)
Erba cipollina
Maggiorana

INSAPORITORE PER PATATE ARROSTO O FRITTE
Aglio (o aglio orsino essiccato separatamente)
Rosmarino

Salvia
Timo
Alloro


INSAPORITORE PER LEGUMI IN UMIDO
Prezzemolo
Santoreggia
Rosmarino
Alloro
Erba cipollina


INSAPORITORE PER SPAGHETTI AGLIO; OLIO; PEPERONCINO
Condimento per pasta

In questo caso l'aglio orsino può essere sostituito dall'aglio in spicchi.
INSAPORITORE PER SUGO DI POMODORO
Aglio (o aglio orsino essiccato separatamente)
Cipolla (o erba cipollina)

Basilico
Prezzemolo
Paprika
Origano (facoltativo)
*Basilico e prezzemolo sono aromi che perdono parecchio con l'essiccazione e preferisco aggiungerli freschi o surgelati. Tuttavia nel mix il loro aroma si riconosce, seppur attenuato.
Ai vari mix si possono aggiungere a piacere altre spezie, secondo il gusto personale, come iin questo caso la paprika*


INSAPORITORE PER SUGHI E CONDIMENTI A BASE DI POMODORO
Aglio

Cipolla
Carota
Prezzemolo

Levistico 
Alloro
Porro (la parte verde)
Menta

Capperi sotto sale
Curcuma
*Vale quanto già scritto in precedenza per quanto riguarda il metodo dell'essiccazione per i diversi componenti ed il loro contenuto di acqua. Le proporzioni sono soggettive, ma meglio limitare l'uso del levistico (sedano di montagna) per l'aroma deciso che tende a prevalere su quello degli altri ingredienti*

Riunire gli aromi prescelti insieme al sale grosso ed accendere il mixer alla massima velocità fino ad ottenere la polverizzazione dei componenti, più o meno minuscola.


Si conserva in vasetti preferibilmente di piccole dimensioni per evitare la dispersione dell'aroma inevitabile ogni volta che si toglie il tappo...

sabato 24 settembre 2016

PASTA FRESCA COLORATA (all'uovo)


Pasta all'uovo colorata con ingredienti secchi (aglio orsino, erbe aromatiche, funghi …)
preparazione
il trucco sta nell'inserire l'ingrediente scelto nel mixer e tritarlo molto finemente insieme ad una manciata di farina. Pesare la polvere così ottenuta ed aggiungere tanta farina per arrivare a 300g.
Unire poco alla volta 3 uova continuando ad impastare.
Dare infine alla pasta la forma che si preferisce passandola brevemente nell'essiccatore prima di conservarla in scatole apposite nel congelatore.

*Nella foto tagliatelle con aglio orsino secco*

Pasta all'uovo colorata con ingredienti freschi o cotti
Preparazione con verdure di foglia (spinaci, silene, aglio orsino fresco,...)

Tritare finemente 70 g di foglie fresche dell'ingrediente scelto (lavate ed asciugate) insieme ad una manciata di farina 0 tolta da complessivi 300g.
Unire poi un uovo intero ed un tuorlo continuando ad impastare.
Far sempre riposare l'impasto pronto circa un quarto d'ora prima di tirare la sfoglia.

Preparazione con ingredienti cotti (barbabietole, zucca, carote...)

Tritare 100 g di ingrediente cotto assieme ad una manciata di farina 0 tolta da complessivi 300g.
Aggiungere la rimanente farina al composto, assieme a 2 uova intere, continuando ad impastare.
Unire quindi altri 50 g di farina di grano duro e prima di tirare la sfoglia far riposare l'impasto per circa un quarto d'ora.
                                    

venerdì 24 ottobre 2014

CACHI SNACK (con l'essiccatore)

Occorrente:
cachi con buccia già arancio, ancora sodi al tatto, non maturi
essiccatore
bacche di vaniglia avanzate (dopo aver raschiato l'interno) 

Preparazione:
lavare i cachi e tagliarli orizzontalmente a fette regolari con spessore di circa 2-3 millimetri posizionandoli man mano sui ripiani dell'essiccatore.

Portare il termostato a 60° ed essiccare le fette dei cachi  fino a quando si presenteranno asciutte e croccanti.
Di gusto delicato e leggermente dolce si conservano in vasi a chiusura ermetica assieme alla vaniglia che donerà loro un gradevole profumo.

*Allo stesso modo si possono essiccare anche le FETTE DI MELA dopo aver tolto la parte centrale con un leva torsoli. Le fette di mela si conservano sempre in vasi a chiusura ermetica con una stecca di cannella all'interno*

martedì 24 giugno 2014

MOSTARDA DI PERE (con l'essiccatore)



Ingredienti:
1.2 kg di pere di San Giovanni, non mature (un poco acerbe)
½ kg abbondante di zucchero
1 litro di vino bianco secco
1 litro d’acqua
1 cucchiaino o più (a seconda del gusto personale) di senape piccante in polvere

Preparazione:
lavare e sbucciare le pere, tagliarle a metà per lungo e togliere i semini. Metterle in un recipiente e mescolarle delicatamente a metà dello zucchero.
Farle riposare ½ giornata,  scolarle dal liquido zuccherino che si sarà formato ed a questo aggiungere un ulteriore litro d’acqua.
Mettere il recipiente sul fuoco e far bollire lo sciroppo per almeno 10 minuti (bastano per finire di sciogliere lo zucchero). Aggiungere poi le pere facendole cuocere fino a quando risulteranno morbide.
Sgocciolarle quindi dal liquido e posizionarle sulla gratella dell’essiccatore, facendole asciugare per circa un’ora e mezza a 60°.
Quando saranno pronte, trasferirle in piccoli vasetti e preparare lo sciroppo per coprirle.
Preparare uno sciroppo con il vino e lo zucchero rimasto, facendo bollire fino ad ottenere la densità giusta. Aggiungere la senape allo sciroppo dosandola con il cucchiaino e versarlo sui vasetti a coprire le pere.


Conservare i vasetti in luogo fresco ed al riparo dalla luce.

*Con queste dosi per la mostarda si può utilizzare anche altra frutta: mele, un altro tipo di pere, fichi. La frutta non deve essere matura. La mostarda che si ottiene è ottima, anche se diversa da quella che si acquista nei negozi...*

sabato 15 marzo 2014

AGLIO ORSINO E PEPERONCINO (condimento per pasta)


Ingredienti:
peperoncini piccanti
aglio ursino
sale grosso

preparazione:
seccare i peperoncini e tritarli grossolanamente
seccare quindi l'aglio ursino e sbriciolare le foglie

Mettere nel mixer gli ingredienti così preparati ed un cucchiaio circa di sale grosso e tritare fino ad ottenere un insieme omogeneo da conservare poi ben chiuso in un vasetto di vetro.

considerazioni personali
Questo mix così preparato si conserva a lungo.
Può essere usato come condimento per il classico "aglio, olio e peperoncino", oppure aggiunto come spezia nei sughi o preparazioni diverse che prevedono questi aromi.

A differenza dell'aglio in spicchi, questo aglio in foglie non lascia traccia nell'alito, ed il suo delicato e gradevole sapore, unito alle sue qualità salutari, lo hanno fatto diventare uno degli ingredienti che preferisco in assoluto.

mercoledì 12 marzo 2014

FIORI CANDITI




Si possono candire tutti i fiori con un procedimento semplice e pochi ingredienti.
Le violette ed i fiori più "consistenti" sono quelli che riescono meglio: le primule gialle ed i delicati fiorellini della pulmonaria danno una nota di colore nelle decorazioni di piccoli dolcetti o sul gelato, ma vanno trattati con molta delicatezza.

Ingredienti:
vino bianco
albume sbattuto a neve "quasi" ferma
della carta forno
zucchero a velo
un essiccatore (se ce l'avete è meglio)

Procedimento:
si lavano i fiori piccoli (o i petali nel caso delle rose) non trattati con del vino bianco secco. Si scolano in un colino passandoli poi su della carta assorbente da cucina.
Si passano nell'albume e si cospargono con lo zucchero a velo, ricoprendoli il più possibile.
Aiutandosi con uno stuzzicadenti, si appoggiano delicatamente su un foglio di carta forno, ben separati.
Avendo l'essiccatore e mettendo il termostato sui 40° bastano poche ore per ottenere i fiori canditi...
Riescono lo stesso mettendo il foglio con i fiori in un luogo fresco , aerato ed all'ombra, ma ci mettono parecchio tempo per indurirsi.

I fiorellini così ottenuti saranno fragili, sembreranno fatti di vetro e manterranno i loro colori originali.
Si conservano al fresco in una scatolina di latta ben chiusa.




lunedì 27 gennaio 2014

MERINGHE CON L'ESSICCATORE


Queste deliziose meringhette al caffè le ho fatte con l'essiccatore: Fuori fa freddo e la meravigliosa macchina, usata dalla primavera all'autunno per seccare erbe, fiori e funghi, è utile anche per questo.

MERINGHE

Ho usato la ricetta della meringa francese a freddo.
Pesare la quantità di albume che si ha a disposizione tenuto a temperatura ambiente.
Cominciare a montarlo con le fruste unendo un pochino alla volta pari peso di zucchero fine (magari passato nel frullatore). Montare a neve soda aggiungendo di nuovo pari peso di zucchero semolato, continuando a montare fino ad ottenere una massa solida e lucida.
Formare le meringhe usando la fantasia...
A questo punto le meringhe dopo formate andrebbero in forno.

Invece no! Se avete un essiccatore (con termostato) posizionate la temperatura a circa 60°, oppure al massimo: il mio arriva a 75° e le ho fatte a questa temperatura

Coprite con della carta forno i cestelli distribuendovi sopra i mucchietti di meringa.


Collocateli al loro posto, mettete il coperchio ed accendete la macchina. Dopo circa quattro ore o poco più avrete le vostre meringhe pronte.
Le mie le ho fatte al caffè (basta aggiungere all'impasto un cucchiaio di caffè liofilizzato e mescolare bene con le fruste) e le ho farcite con la crema al caffè e cioccolato della L..l.