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martedì 22 novembre 2022

MARRON GLACÉ




Ho usato una grande casseruola di 28 cm di diametro ed un cestello per la cottura a vapore, e seguito il procedimento descritto in seguito.
La garza che racchiude i marroni l'ho tagliata da un rotolo della misura sufficiente a racchiudere tutto il cestello con i marroni.
Il lavoro più importante e lungo si fa il primo giorno: togliere la buccia, la pellicina, sistemarli nei cestelli, chiudere la garza legandola bene. Eventualmente fare qualche giro di legatura in più, ma senza passare il filo sopra i frutti: darà maggiore stabilità in cottura.



1)Liberare i marroni dalla buccia esterna.
Se avete a disposizione una stufa a legna, scaldate sulla lastra le castagne pelate in modo che si stacchi anche la pellicina, ma senza cuocerle!
Altrimenti mettere a bollire dell'acqua e scottare i marroni pochi alla volta per due minuti in modo che la pellicina si stacchi facilmente.




2) 
Cuocere i marroni  per circa due ore, o anche di più (sopra la garza ne ho appoggiato qualcuno per l'assaggio in foto) ma con leggero bollore, facendoli poi raffreddare nella loro acqua.
Il tempo di cottura dipende dalle dimensioni dei marroni stessi: sulla superficie con la garza mettere qualche frutto libero che servirà da prova di cottura.


3) Farli raffreddare nell'acqua di cottura e scolarli, ma senza toglierli dal cestello, e senza togliere mai la garza una volta legata! (si scolano il secondo giorno)

4) Unire 1,700 g  di zucchero semolato a 3 litri di acqua ed un baccello di vaniglia e far bollire il tutto per un paio di minuti (quantità per ricoprire e cuocere i frutti ).


5) Immergere i marroni in questo sciroppo e dopo un paio di minuti spegnere la fiamma e chiudere il recipiente con un coperchio, lasciando il tutto così per 24 ore.

                                       

6) ( al terzo giorno) Togliere i marroni dallo sciroppo sollevando il cestello utilizzando l'anellino e metterli a sgocciolare. Aggiungere 150 g di zucchero allo sciroppo iniziale e far bollire 2 minuti prima di rimmergervi i marroni. Lasciarli a bagno e rifare per altre due volte lo stesso (in pratica un giorno sì ed uno no): *aggiungere 150 g di zucchero, far bollire 2 minuti, rimmergervi i marroni e lasciarli a bagno*. 

Per completare la canditura andranno 9 - 10 giorni in tutto: il lavoro è semplificato ma non accorciato nei tempi.

Non togliere mai i marroni dal cestello e nemmeno la garza che li racchiude per tutto il periodo.
Se usate il cestello da 28 cm (e relativa casseruola) basta usare l'anello per togliere e rimettere il tutto nello sciroppo. I marroni andranno disposti "in piedi" nella parte centrale che si presenta più concava, ed appoggiati dalla parte piatta verso l'esterno. Questo trucco contribuirà a tenere in piedi quelli della parte centrale  ed avranno la superficie abbastanza regolare, utile per l'immersione nello sciroppo.(per disporre i marroni nel cestello l'ho inserito in un anello per torte che ho tolto dopo la legatura della garza. 
Se usate un cestello più piccolo, oltre ad avere bisogno di meno sciroppo, avrete una presa migliore dal bordo ed i marroni dovranno essere disposti tutti"in piedi" con la parte più larga verso il basso, come si trovano nel riccio ed in modo ordinato senza stringerli troppo. 













Alla fine, dopo averli sgocciolati bene e per l'ultima volta, togliere la garza appoggiandoli delicatamente su una gratella e glassarli con un composto fluido ottenuto diluendo dello zucchero a velo con poca acqua dopo averli fatti riposare ed asciugare (andrà circa un giorno).

Se avete l'essiccatore basterà una notte...

Passarli un minuto in forno alla massima temperatura e farli raffreddare prima di accomodarli nei pirottini.


sabato 4 giugno 2022

COMPOSTA DI CILIEGIE (tipo sciroppate al vino rosso)

 


Ingredienti:

1/2 kg di ciliegie (non troppo mature altrimenti si spappolano)
150 g di zucchero
1/4 di vino rosso corposo
il succo e la scorza di 1/2 limone non trattato
1 chiodo di garofano 
1 scorzetta di cannella

Preparazione:
lavare ed asciugare le ciliegie togliendo nocciolo e picciolo.
Collocarle in uno strato unico in un tegame.
Versare sulle ciliegie lo zucchero in modo uniforme, 1 dl scarso di acqua, il vino, le scorzette ed il succo del limone, il chiodo di garofano e la cannella spezzettata.
Portare ad ebollizione a tegame scoperto, appena iniziano a bollire abbassare la fiamma al minimo, coprire e cuocere per due minuti soltanto.
Scolare quindi le ciliegie dal liquido e passare quest'ultimo da un colino, rimetterlo sul fuoco facendolo restringere ed addensare. Rimettere nel liquido le ciliegie scolate, far riprendere il bollore ed invasare subito bollente, inserendo nel vasetto prima le ciliegie e poi il liquido a coprirle.
Rovesciare il vaso per una decina di minuti per permettere la creazione del sottovuoto. Il liquido deve coprire le ciliegie!
Si conservano al fresco.
In frigo una volta aperto il vaso per una settimana o più.
Le ciliegie così preparate si possono usare per crostate, decorare dolci, sui gelati, insieme alla panna.
Il sugo si può utilizzare come componente di bagne per dolci oppure come bevanda insieme a del vino bianco frizzante o diluito in acqua, frizzante o meno, come bevanda dissetante.

*Le dosi del modulo raddoppiate o triplicate permettono la creazione di più vasetti. Tenere presente che per la riuscita migliore le ciliegie vanno cotte in strato unico o leggermente sormontate. Non usare vasetti molto grandi: calcolare una misura ottimale in modo che si conservino al meglio dopo l'apertura.*




mercoledì 29 agosto 2018

POMODORINI CONFIT (seconda versione)


Mi è venuto in mente di cambiare il metodo solito a favore di questo: meno veloce ma, a mio parere migliore. Gli aromi utilizzati sono gli stessi, la realizzazione è più lunga, ma una volta all'anno per valorizzare un sano raccolto genuino si può sicuramente fare.



Ingredienti:
piccoli pomodori (datterini, ciliegini,...)
zucchero

sale
basilico
maggiorana
qualche foglia di origano fresco
timo
aglio ( a piacere, sia in spicchi che aglio orsino secco sbriciolato)

Preparazione:
scottare brevemente i pomodorini e spellarli, appoggiandoli man mano in unico strato, sulla placca del forno ricoperta di carta forno.
Cospargerli con lo zucchero e con il sale.

Se sono dolci, limitare la quantità di zucchero.
Tritare molto finemente le erbe aromatiche e l'aglio, togliere le foglioline dai rametti di timo e cospargere i pomodorini con gli aromi.Infilare le teglie una sopra l'altra nel forno caldo (a circa 90° )  ventilato.
Il tempo che servirà sarà lungo e dipende dalle dimensioni dei pomodorini: nel preparare le teglie, usare quindi dei pomodorini delle stesse dimensioni.
Sono pronti quando la superficie dei pomodorini si presenterà ben asciutta.

Farli raffreddare prima di utilizzarli.

*Io li congelo avvolgendoli in piccole quantità nella pellicola per alimenti e stivandoli nel congelatore in contenitori rigidi. All'occorrenza si preleva una dose e si usa a piacere.
.Conditi con olio d'oliva diventano un veloce condimento per la pasta, per bruschette oppure, uniti ad altri ingredienti per svariate preparazioni da forno, perché oltre all'ottimo sapore sono anche molto decorativi.*

domenica 26 agosto 2018

SALSA DI POMODORO AGLI AROMI



Ingredienti:
5 kg di pomodori

1 manciata di foglie di basilico
un rametto di rosmarino
 origano fresco
2 foglioline di salvia fresche

3 spicchi d'aglio

Preparazione:
Pelare i pomodori e tritarli grossolanamente mettendoli poi a scolare.
Tritare tutti gli aromi ed unirli ai pomodori in una capace casseruola.
Far bollire adagio il tutto per circa cinque - dieci minuti, mescolando e schiumando.
Invasare in vasi pulitissimi mentre la salsa è ancora bollente.
Chiudere ermeticamente e far sterilizzare per 30 minuti.


* Ottima salsa per condire velocemente la pasta aggiungendo un filo di olio d'oliva oppure  per insaporire la carne in spezzatino o altro.*

giovedì 16 agosto 2018

CAPONATA CON MELANZANE PERLINE



Ingredienti:
melanzane varietà Perline (o altra varietà) belle, sode e possibilmente senza semi

150 g di olive nere snocciolate
150 g olive verdi snocciolate
150 g di capperi sotto sale ( dissalati)
il cuore di un sedano
1/2 bicchiere di aceto di vino (o 1 bicchiere di aceto di mele)
3 cucchiai di zucchero
pomodorini a piacere (scottati, spellati e divisi a metà eliminando i semi)

alcune foglie fresche di basilico
sale
olio di semi per friggere
olio d'oliva per condire e cuocere
3 grosse cipolle dorate
  

Preparazione:
tagliare le melanzane perline a tocchetti e metterle salate a perdere l'acqua di vegetazione.
Friggerle poi in olio di semi, metterle su carta assorbente a perdere l'unto e metterle da parte.
Tagliare a pezzetti il cuore di sedano e scottarlo. Metterlo da parte.

Nella stessa acqua bollente scottare i pomodorini, spellarli, tagliarli a metà per lungo ed eliminare i semi.
Affettare a velo le cipolle dorate e farle imbiondire nell'olio d'oliva (1 bicchiere), aggiungendo di seguito i pomodorini, le olive tagliate a metà verticalmente e per ultimi i capperi.
Al levarsi del bollore aggiungere lo zucchero, l'aceto e proseguire la cottura per altri 10 minuti circa mescolando un paio di volte.
Aggiungere il composto tiepido alle melanzane già fritte, mescolando bene, ma facendo attenzione a non spappolarle.
Quando il tutto si sarà raffreddato, aggiungere infine alcune foglie di basilico spezzettate ed invasare tappando bene.
Sterilizzare per 30 minuti.
Si conserva al buio ed al fresco.
Si serve fredda o tiepida come contorno di carni bianche o rosse arrosto o come gustoso secondo.
Ottima anche per le bruschette.


*Aggiungendo anche dei peperoni carnosi, tagliati e fritti come le melanzane, si otterrà un sapore diverso e più deciso dell'insieme*

venerdì 14 luglio 2017

CONFETTURA DI FICHI (fioroni) , MANDORLE E VINO BIANCO


Ingredienti:
1 kg di fichi ( fioroni)
800 g di zucchero semolato

100 g di mandorle pelate e tagliate a lamelle
1/2 bicchiere di vino bianco dolce
1 cucchiaino di scorza di limone in polvere (oppure scorza di un limone non trattato grattugiata)
Preparazione:
la sera prima tagliare a pezzi i fichi ben lavati, Metterli man mano in un recipiente, che andrà sul fuoco, assieme agli altri ingredienti mescolando bene ed a lungo.
Mettere in frigo tutta la notte a macerare.
La mattina dopo mettere al fuoco mescolando spesso e cuocere a calore moderato, sempre continuando a mescolare perchè tende ad attaccarsi sul fondo. Raggiunta la giusta consistenza, invasare bollente, chiudere e capovolgere per 5 minuti i vasetti in modo di permettere la formazione del sottovuoto.

* I fichi fioroni, frutti delle gemme autunnali del fico, sono di solito di maggiori dimensioni di quelli delle gemme dell'anno in corso e talvolta anche meno zuccherini.
Si raccolgono quando la buccia presenta un inizio di "grinze" ed il picciolo è ancora sodo, ma si stacca facilmente. Quelli non ancora perfettamente maturi si lavano, si asciugano e si mettono al fresco fino a maturazione.
Vista la frutta particolare e l'elevata quantità di zucchero necessaria, è meglio trattare al massimo 2 kg di fichi per volta, per evitare che lo zucchero si attacchi al recipiente di cottura rovinando la confettura con un retrogusto di bruciato.
Per invasare sono da preferire vasetti di piccole dimensioni che, una volta aperti, vanno conservati in frigo. *


Versione2
Ingredienti:
1 kg di fichi sani e maturi
600 g di zucchero
scorza di limone tagliata a listerelle più il succo dello stesso limone
40 g di mandorle pelate tagliate a pezzetti

Preparazione la sera prima:
lavare e tagliare i fichi a grossi pezzi, senza sbucciarli.
Metterli in una terrina con il succo e la scorza di limone più le mandorle e lo zucchero.
La mattina dopo mettere tutto in una casseruola e cuocere mescolando per una ventina di minuti fino a quando si sarà sciolto bene del tutto lo zucchero.
Si spegne e si fa riposare per una decina di minuti.
Si preparano i vasetti pulitissimi.
Rimettere sul fuoco la casseruola e far riprendere il bollore.
Invasare bollente, chiudere bene i vasetti e rovesciarli per una decina di minuti.
Una volta che la confettura si sarà raffreddata, con una lieve pressione sul coperchio controllare la formazione del sottovuoto: se il coperchio cede, aprire il vasetto e far bollire di nuovo….

* Ci sono tantissime versioni della confettura di fichi, e tanti modi di prepararla. Con questo metodo ho sempre ottenuto un prodotto ben conservato e molto gradevole.*

lunedì 12 giugno 2017

DADO VEGETALE 2 COTTO (con erbe fresche e verdure di stagione)


Mettere due- tre dita di acqua nella pentola a pressione e nel cestello forato inserire le seguenti verdure, cuocendole per circa 3 minuti dal sibilo:
!50 g di gambo di sedano e foglie tenere a pezzetti

150 g di carote a pezzetti
150 g di cipolle a grossi pezzi
70 g di pomodori senza pelle a pezzi
1 spicchio d'aglio a fettine
1 foglia di alloro
alcune foglie di basilico
alcune foglie di salvia
gli aghi di un rametto di rosmarino
le foglie di un mazzetto di prezzemolo

Al termine della cottura tritare le verdure e rimetterle man mano nella pentola assieme all'acqua della loro cottura e a 300 g di sale fino.
Unire 50 g di vino bianco secco e 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva.
Far asciugare il tutto a fuoco bassissimo, mescolando continuamente.

Quando il composto tenderà ad attaccarsi sul fondo,toglierlo dalla pentola e spostarlo di nuovo nel mixer tritandolo a lungo , fino ad ottenere un composto omogeneo e fine.
Far raffreddare e livellarlo poi all'altezza di  circa 1 cm in una teglia foderata di carta forno e passarlo nel congelatore a solidificare. Quando sarà congelato tagliarlo a cubetti rimettendo questi ultimi in congelatore subito, stivandoli in un contenitore adatto.
Si usa all'occorrenza togliendo dall'insieme i cubetti che servono.

domenica 11 giugno 2017

DADO VEGETALE 1 CRUDO (con erbe fresche e sale)


Ingredienti:
200 g di cipolla a piacere

150 g di carote
100 g di gambo di sedano fresco
50 g di foglie di salvia
50 g di foglie di prezzemolo
20 g di foglie di basilico
10 g di foglioline fresche di timo
10 g di maggiorana
5 g di pepe macinato al momento
circa 280 g di sale fino
per ultime le spezie:
2 cucchiaini di levistico (sedano di montagna) essiccato

1 cucchiaino di curcuma (facoltativo)

Preparazione:
tritare molto finemente tutte le verdure insieme al sale. Si formerà dell'acqua di vegetazione che verrà riassorbita in poco tempo. Unire le spezie e mescolare di nuovo.
Far riposare brevemente e trasferire il preparato in vasetti di piccole dimensioni pressandolo bene, da conservare al buio ed al fresco, non serve in frigo.
Per ottenere un ottimo brodo vegetale si usa un cucchiaino di miscela per tazza, si fa bollire un paio di minuti e poi si filtra.
Data la notevole quantità di sale, è utile far riposare il composto di erbe almeno una decina di giorni prima dell'utilizzo.

sabato 3 giugno 2017

INSAPORITORI (per carne, pesce, sughi, funghi, patate....)


Il mese di Giugno è quello in cui le erbe sono al meglio per essere raccolte e conservate.
Di seguito ci sono delle idee per degli insaporitori da preparare usando le erbe essiccate.
Il metodo migliore sarebbe quello di trattare le erbe separatamente e poi secondo il gusto personale preparare i vari mix. Si può altresì preparare già il mix di erbe fresche prescelto ed essiccare tutto insieme (come nella foto sopra). Questo secondo metodo più veloce diventa utile per l'insaporitore che si usa di più e per la preparazione richiede meno tempo.

INSAPORITORE PER CARNE ALLA GRIGLIA, AL FORNO
Rosmarino
Aglio (o aglio orsino già essiccato)

Salvia
Alloro
Timo
Maggiorana
Sale grosso

INSAPORITORE PER CARNE IN UMIDO
Cipolla (o erba cipollina)
Aglio (o aglio orsino già essiccato)
Basilico
Prezzemolo

Carota
Chiodi di garofano
Noce moscata
Rosmarino
Levistico
Sale grosso
* Se si usa cipolla si può essiccare separatamente assieme alle carote a fettine ed anche all'aglio in spicchi ridotto a fettine, essendo componenti del mix che contengono più acqua degli altri e serve più tempo per disidratarli. Infine verranno uniti agli altri ingredienti*

INSAPORITORE PER PESCE
Scorza di limone (solo la parte gialla essiccata separatamente)
Aglio (o aglio orsino già essiccato)

Erba cipollina
Rosmarino
Alloro

Prezzemolo
Melissa (facoltativo)

Erba luigia (facoltativo)
Sale grosso


INSAPORITORE PER FUNGHI
Scorza di limone (essiccata separatamente)

Prezzemolo
Aglio (o aglio orsino essiccato separatamente)
Erba cipollina
Maggiorana

INSAPORITORE PER PATATE ARROSTO O FRITTE
Aglio (o aglio orsino essiccato separatamente)
Rosmarino

Salvia
Timo
Alloro


INSAPORITORE PER LEGUMI IN UMIDO
Prezzemolo
Santoreggia
Rosmarino
Alloro
Erba cipollina


INSAPORITORE PER SPAGHETTI AGLIO; OLIO; PEPERONCINO
Condimento per pasta

In questo caso l'aglio orsino può essere sostituito dall'aglio in spicchi.
INSAPORITORE PER SUGO DI POMODORO
Aglio (o aglio orsino essiccato separatamente)
Cipolla (o erba cipollina)

Basilico
Prezzemolo
Paprika
Origano (facoltativo)
*Basilico e prezzemolo sono aromi che perdono parecchio con l'essiccazione e preferisco aggiungerli freschi o surgelati. Tuttavia nel mix il loro aroma si riconosce, seppur attenuato.
Ai vari mix si possono aggiungere a piacere altre spezie, secondo il gusto personale, come iin questo caso la paprika*


INSAPORITORE PER SUGHI E CONDIMENTI A BASE DI POMODORO
Aglio

Cipolla
Carota
Prezzemolo

Levistico 
Alloro
Porro (la parte verde)
Menta

Capperi sotto sale
Curcuma
*Vale quanto già scritto in precedenza per quanto riguarda il metodo dell'essiccazione per i diversi componenti ed il loro contenuto di acqua. Le proporzioni sono soggettive, ma meglio limitare l'uso del levistico (sedano di montagna) per l'aroma deciso che tende a prevalere su quello degli altri ingredienti*

Riunire gli aromi prescelti insieme al sale grosso ed accendere il mixer alla massima velocità fino ad ottenere la polverizzazione dei componenti, più o meno minuscola.


Si conserva in vasetti preferibilmente di piccole dimensioni per evitare la dispersione dell'aroma inevitabile ogni volta che si toglie il tappo...

mercoledì 5 aprile 2017

CONFETTURA DI TARASSACO


Ingredienti:

150 g di petali di fiori di tarassaco
il succo filtrato di 1 limone

acqua in aggiunta fino ad ottenere 1000 g di peso
500 g di zucchero semolato
dose di pectina in rapporto 2:1 (per 1 kg vanno 500 g di zucchero)
2 anice stellato
2 chiodi di garofano

Preparazione:
1. Raccogliere velocemente i fiori di tarassaco ben aperti e lavarli subito prima che si chiudano

ed asciugarli tamponandoli delicatamente con un panno pulito.

2. Velocissimamente eliminare la maggior parte di brattee trattenendo i petali che si toglieranno dal centro a piccoli ciuffi. I petali sono molto delicati e tendono a scurire: questo è il motivo per cui è meglio lavorare pochi fiori alla volta, pesandoli ed usandoli man mano che si raccolgono.

3.Aiutandosi con poca acqua alla volta mettere nel mixer a più riprese alcuni petali, il succo di limone, la pectina e lo zucchero, frullandoli fino ad ottenere una poltiglia. Continuare fino ad aver esaurito tutti gli ingredienti, frullando infine tutto l'insieme per renderlo omogeneo.


4. Aggiungere i chiodi di garofano e l'anice stellato, portare a bollore e proseguire per 3-4 minuti.
Invasare bollente in vasetti pulitissimi capovolgendoli subito dopo averli tappati bene per permettere la formazione del sottovuoto.
Lasciarli capovolti per circa 10 minuti e rimettendoli poi in posizione diritta, dopo poco tempo, si sentirà il classico "clac", rumore del tappo andato in sottovuoto.

*La confettura di tarassaco, per il suo sapore particolare, si accompagna bene con formaggi freschi o stagionati e può essere usata anche per la preparazione di deliziosi frollini, sia dolci che salati, in sostituzione delle altre confetture*

lunedì 29 agosto 2016

CONFETTURA DI CORNIOLE


Raccolta e preparazione dei frutti
La parte più importante per ottenere la migliore confettura è la raccolta dei frutti del corniolo: si possono raccogliere da terra quelli belli e lucidi, di colore rosso scuro oppure sfiorare l'arbusto per provocare la caduta di altri frutti maturi. Selezionare quindi le drupe simili d'intensità di rosso scuro e maturità, lavarle velocemente sotto l'acqua corrente e raccoglierle in una casseruola con pochissima acqua sul fondo. Metterle al fuoco, mescolando continuamente, fino a quando la polpa comincerà a staccarsi dal seme al suo interno.
Far raffreddare il tutto passando poi al setaccio di misura adatta a non far passare i semi, aiutandosi anche con le mani in modo di ottenere la maggior quantità di polpa.

Preparazione della confettura
La particolarità del frutto ed il suo sapore acidulo, tendente ad un leggero gusto amarognolo di fondo, richiede per ogni kg di frutti già preparati una quantità di zucchero elevata 800 g -1000 g di zucchero.
Preparare la confettura pesando 2 kg di passato di corniole ed unire circa 2 kg di zucchero semolato a freddo. Usare la quantità di pectina necessaria per la dose mescolandola allo zucchero. Far bollire fino alla densità giusta ed invasare bollente in vasetti pulitissimi, chiudere bene e capovolgere per circa un quarto d'ora per permettere ad ogni vasetto la formazione del sottovuoto.


*I frutti del corniolo, ricchi di vitamina C, si cominciano a raccogliere agli inizi di settembre. Non maturano tutti contemporaneamente, quindi si procederà al raccolto man mano. Mai raccogliere quelli di colore rosso vivo o chiari, sono allappanti e non utilizzabili.La preparazione pur essendo lunga e laboriosa permette di ottenere un prodotto dal gusto unico e dalle proprietà salutari.

La scelta di aggiungere pectina e far bollire la confettura per soli tre minuti circa è personale.
Volendo si può ottenere la confettura in modo classico, solo con frutta e zucchero, ma la densità giusta talvolta è difficile da definire ed è invece facile ottenere un prodotto troppo liquido o, al contrario, esageratamente consistente.*


venerdì 2 ottobre 2015

SALSAFIAMMA (con peperoncini piccanti e miele)


Ingredienti:
1 kg di peperoncini piccanti di ogni forma e tipo, preferibilmente rossi e gialli
1/2 kg di cipolla dorata
1/2 bicchiere d'olio extravergine d'oliva
1/2 bicchiere di aceto di mele
3 cucchiai colmi di miele d'acacia o millefiori
Sale q.b.

Preparazione
Togliere il picciolo ai peperoncini e, se grossi e carnosi, anche semi e filamenti.
Ai peperoncini lunghi e stretti eliminare solo il picciolo.
Affettare sottilmente la cipolla e metterla in una casseruola ad appassire con l'olio extravergine d'oliva. Unire i peperoni precedentemente preparati, il miele, l'aceto e poco sale.
Coprire, abbassare la fiamma e cuocere adagio fino a quando i peperoncini si saranno ridotti notevolmente di volume e saranno diventati morbidi.
Far intiepidire e, poco alla volta, passare il tutto al Bimby fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Invasare in piccoli contenitori di vetro, coprire con un filo d'olio e chiudere ermeticamente.
Far sterilizzare per 20-30 minuti i vasetti e conservarli al fresco e al buio.
Una volta aperti mantenerli in frigo con il contenuto ben coperto dall'olio.
Si usa misurata in punta di cucchiaino ed è ottima come supporto piccante per altre salse che lo richiedono.


sabato 15 agosto 2015

SALSA CORSA (con peperoni, pomodori, vino rosso...)


500 g di pomodori maturissimi pelati
500 g di peperoni rossi
3dl di vino rosso
1 cucchiaino di zucchero
1 dl di olio
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
1 foglia d'alloro
sale e pepe q.b.

Tritare con il tritatutto i pomodori pelati.
Tagliare i peperoni puliti e lavati a pezzettini fini.
Versare l'olio in un tegame (non di alluminio, come al solito...) e aggiungere la cipolla tritata. Quando la cipolla comincia a prendere colore aggiungere i peperoni e farli emettere la loro acqua.
 Aggiungere poi i pomodori e farli emettere il liquido. Quando il composto è quasi asciutto, versare il vino nel tegame ed aggiungere i due spicchi d'aglio schiacciati, la foglia d'alloro e sale e pepe q.b.
Cuocere lentamente finché si avrà una salsa densa.
Togliere quindi l'alloro e l'aglio, aggiungere lo zucchero e quando la salsa avrà raggiunto la densità di una confettura, versarla caldissima nei vastti sterilizzati ancora caldi.
Far raffreddare capovolto e sterilizzare poi per una ventina di minuti.
E' ottima con gli arrosti, in modo particolare con quelli di selvaggina.

domenica 31 agosto 2014

POMODORINI CONFIT


Ingredienti:
piccoli pomodori (datterini, ciliegini,...)
zucchero

sale
basilico
maggiorana
qualche foglia di origano fresco
timo
aglio ( a piacere, sia in spicchi che aglio orsino secco sbriciolato)

Preparazione:
ricoprire delle teglie da forno con un foglio di carta forno. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà, disponendoli man mano sulle teglie con la parte tagliata verso l'alto.
Cospargerli di zucchero: la quantità di zucchero varia a seconda dell'acidità dei pomodorini (assaggiarli prima). Se sono dolci, limitare la quantità di zucchero.
Tritare molto finemente le erbe aromatiche e l'aglio, togliere le foglioline dai rametti di timo e cospargere i pomodorini con gli aromi.
Salare ed infilare le teglie una sopra l'altra nel forno caldo (a circa 90° o meno) e ventilato.
Il tempo che servirà sarà lungo e dipende dalle dimensioni dei pomodorini: nel preparare le teglie, usare quindi dei pomodorini delle stesse dimensioni.
Sono pronti quando la superficie di taglio si presenta asciutta e la pellicina raggrinzita, ma non secca.

Farli raffreddare prima di utilizzarli.

*Io li congelo avvolgendoli in piccole quantità nella pellicola per alimenti e stivandoli nel congelatore in contenitori rigidi. All'occorrenza si preleva una dose e si usa a piacere.
.Conditi con olio d'oliva diventano un veloce condimento per la pasta, per bruschette oppure, uniti ad altri ingredienti per svariate preparazioni da forno, perché oltre all'ottimo sapore sono anche molto decorativi.*


martedì 24 giugno 2014

MOSTARDA DI PERE (con l'essiccatore)



Ingredienti:
1.2 kg di pere di San Giovanni, non mature (un poco acerbe)
½ kg abbondante di zucchero
1 litro di vino bianco secco
1 litro d’acqua
1 cucchiaino o più (a seconda del gusto personale) di senape piccante in polvere

Preparazione:
lavare e sbucciare le pere, tagliarle a metà per lungo e togliere i semini. Metterle in un recipiente e mescolarle delicatamente a metà dello zucchero.
Farle riposare ½ giornata,  scolarle dal liquido zuccherino che si sarà formato ed a questo aggiungere un ulteriore litro d’acqua.
Mettere il recipiente sul fuoco e far bollire lo sciroppo per almeno 10 minuti (bastano per finire di sciogliere lo zucchero). Aggiungere poi le pere facendole cuocere fino a quando risulteranno morbide.
Sgocciolarle quindi dal liquido e posizionarle sulla gratella dell’essiccatore, facendole asciugare per circa un’ora e mezza a 60°.
Quando saranno pronte, trasferirle in piccoli vasetti e preparare lo sciroppo per coprirle.
Preparare uno sciroppo con il vino e lo zucchero rimasto, facendo bollire fino ad ottenere la densità giusta. Aggiungere la senape allo sciroppo dosandola con il cucchiaino e versarlo sui vasetti a coprire le pere.


Conservare i vasetti in luogo fresco ed al riparo dalla luce.

*Con queste dosi per la mostarda si può utilizzare anche altra frutta: mele, un altro tipo di pere, fichi. La frutta non deve essere matura. La mostarda che si ottiene è ottima, anche se diversa da quella che si acquista nei negozi...*

giovedì 19 giugno 2014

PERE AGRODOLCI ( AL VINO ROSSO)

 Ingredienti:
1 kg di pere piccole di San Giovanni, sode e sane, lavate accuratamente senza sbucciarle, lasciando attaccato un piccolo pezzetto di picciolo
2,5 dl di aceto di mele (o di aceto bianco)
1/2 litro di vino rosso
120 g di zucchero
150 g di miele
4 chiodi di garofano
la scorza di un'arancia non trattata a filetti (anche essiccata....)
2 pezzetti di cannella
1 baccello di vaniglia
6 grani di pepe nero

Preparazione:
portare ad ebollizione in una casseruola dai bordi alti. l'aceto con il vino, lo zucchero, il miele e le spezie, assieme alla scorza. Coprire e cuocere coperto ed a fuoco lento per 5 minuti.
Aggiungere le pere, coprire e cuocere per altri 10 minuti scolandole poi (facendo attenzione a non romperle...) e trasferendole  nei vasi, comprimendole con delicatezza.
Abbassare la fiamma e, mentre lo sciroppo continua a bollire, versarlo sui vasi con le pere tappandoli subito e capovolgendoli si favorirà la formazione del sottovuoto.
Conservare i vasetti con le pere al fresco per almeno 4 settimane prima di gustarli.

*le pere estive vanno raccolte e consumate subito, oppure conservate perché non hanno lunga durata*

venerdì 30 maggio 2014

CONFETTURA DI FRAGOLE ALL'ACETO BALSAMICO


Ingredienti:
g 850 di fragole tagliate a pezzettini
ml 100 di vino bianco secco
ml 50 di aceto balsamico
g 500 di zucchero semolato
La dose di pectina per 1 kg di frutta e 500 g di zucchero

Preparazione
Mettere le fragole in una pentola d'acciaio a bordi alti, versare il vino e mescolare bene. Unire la pectina allo zucchero e versare sulle fragole mescolando bene ed a lungo (a freddo).
Accendere la fiamma e portare ad ebollizione.
Far bollire per soli tre minuti e spegnere il fuoco.

Unire infine l'aceto balsamico e mescolare per circa un minuto.
Invasare ancora bollente, chiudere ermeticamente i vasetti e capovolgerli per 5 - 10 minuti.

sabato 15 marzo 2014

AGLIO ORSINO E PEPERONCINO (condimento per pasta)


Ingredienti:
peperoncini piccanti
aglio ursino
sale grosso

preparazione:
seccare i peperoncini e tritarli grossolanamente
seccare quindi l'aglio ursino e sbriciolare le foglie

Mettere nel mixer gli ingredienti così preparati ed un cucchiaio circa di sale grosso e tritare fino ad ottenere un insieme omogeneo da conservare poi ben chiuso in un vasetto di vetro.

considerazioni personali
Questo mix così preparato si conserva a lungo.
Può essere usato come condimento per il classico "aglio, olio e peperoncino", oppure aggiunto come spezia nei sughi o preparazioni diverse che prevedono questi aromi.

A differenza dell'aglio in spicchi, questo aglio in foglie non lascia traccia nell'alito, ed il suo delicato e gradevole sapore, unito alle sue qualità salutari, lo hanno fatto diventare uno degli ingredienti che preferisco in assoluto.

lunedì 18 novembre 2013

CRAUTI

Sabato 16 come ogni anno ci siamo riuniti per fare assieme i crauti.
L'occasione per rivedere persone con cui condividere questa bella esperienza annuale è diretta come ogni anno dalla mitica Lucia che, pazientemente coordina e dirige i "lavori".
Quest'anno ci siamo riuniti fra le vigne del Collio nella splendida cornice dei colori autunnali ....


Dopo aver sistemato i nostri ingombranti e pesanti contenitori, abbiamo  dato inizio alla sequenza che, come una catena di montaggio, a sera inoltrata ci ha visti andar via soddisfatti e felici con la nostra pentola di fermentazione piena di cavoli a striscioline che diverranno nel tempo fantastici crauti!




La pentola di fermentazione
La pentola utilizzata per ottenere degli ottimi crauti è l’ideale per la fermentazione.
Non è semplice da maneggiare perché pesante, ma rivestita di smalto non prende odori sgradevoli e si lava facilmente. Può essere di capacità diversa, quindi, parlando di un modello da 10 litri, avendo a disposizione recipienti di altre capacità, andranno riveduti di conseguenza i dosaggi.



La pentola di terracotta è composta da quattro elementi mobili: il contenitore dove andranno sistemati i cavoli cappucci già tagliati a striscioline, il coperchio del contenitore stesso e due tavolette di pressione


Preparazione dei crauti
(Per una pentola di fermentazione da 10 litri)

Ingredienti:


10 kg di cavoli cappucci (da puliti possono arrivare a pesare circa 8 kg)
250 cl circa di siero di latte che serve da starter
1,5 cucchiai di semi di cumino dei prati
80g circa di sale fino
3 cucchiai di bacche di ginepro (anche di meno…)
3-4 mele asprigne, tagliate a tocchetti e ripulite da torsolo e semi.


I cavoli cappucci vanno puliti e lavati benissimo, togliendo le foglie esterne (conservando alcune che serviranno poi) e tagliandoli a metà per eliminare il torsolo.
Affettare i cavoli con l’apposito attrezzo, provvisto di lame affilatissime ed un cassetto scorrevole dove andrà posizionato il cavolo da tagliare.



 Cominciare ad inserire le striscioline di cavolo nel contenitore schiacciandole bene con le mani chiuse a pugno a formare degli strati che verranno di volta in volta cosparsi di sale, semi di cumino, pezzetti mela , bacche di ginepro ed anche un goccio di siero di latte. Continuare così fino all’esaurimento di tutti gli ingredienti precedentemente già dosati



 Alla fine, come ultimo strato a coprire le striscioline, posizionare le foglie intere di cavolo precedentemente messe da parte e sopra queste mettere le tavolette di pressione.
Facendo pressione su queste il liquido le coprirà, ed è così, coperte dal liquido che dovranno rimanere per tutta la durata della fermentazione.



  

 Dopo aver incoperchiato il contenitore e caricato in auto, con la raccomandazione di riempire d'acqua la scanalatura una volta arrivati a casa,  ci siamo dedicati alla preparazione della cena. (almeno una parte delle donne...).

  Il processo di fermentazione già avviato, produrrà anidride carbonica, che ogni tanto segnalerà la sua presenza fuoriuscendo dal contenitore attraverso i due piccoli semicerchi nel bordo del coperchio e producendo un lieve gorgoglio dell’acqua della scanalatura.

Per i primi 2-3 giorni il contenitore andrà tenuto al calduccio (circa 20-22°), in seguito si potrà spostarlo in un posto più fresco (circa 14°). Dove rimarrà per due o tre settimane.Solo dopo questo periodo si potrà aprire la pentola, mai prima per non interrompere il processo di fermentazione e per permettere all’anidride carbonica presente all’interno di contrastare la formazione di muffe.
In seguito potrà essere spostato in un posto più freddo (da 0 a 10°) e dopo 4- 6 settimane la verdura sarà pronta per essere gustata. Aumentando il tempo di permanenza al freddo, l’aroma dei crauti diventerà più deciso.
Le tavolette di pressione dovranno essere sempre sommerse dal liquido: se questo dovesse mancare o il livello dovesse risultare troppo basso, si aggiunge una salamoia ottenuta con 1 litro di acqua bollita assieme a 15g di sale

IMPORTANTE Durante tutto il periodo controllare sempre l’acqua della scanalatura del vaso che deve essere sempre presente per non far entrare l’aria nel contenitore. L’anidride carbonica invece potrà uscire con dei “gluck- gluck” più o meno forti…J

Esito della fermentazione
Se dopo la fermentazione le verdure si presentano troppo molli vuol dire che è stato messo poco sale: tener presente che troppo sale conserva, quindi il dosaggio del sale è molto importante.
Odore cattivo e verdure vischiose significano marciume, non fermentazione e può capitare anche questo, specialmente con le verdure ottenute mediante coltivazioni forzate.

 Lucia si è inventata per la cena una zuppa con verdure di stagione (porri, broccoli, patate...e altro) che chiamerò zuppa "nonloso" perchè improvvisata, ma allo stesso tempo unica e profumatissima. Per secondo sempre Lucia ci ha guidate nella preparazione di una frittata con le erbe, ancora più gradita perchè rara: dove si trovano le erbe a Novembre? Strano, ma c'erano! Per contorno c'era un radicchio croccante condito con aceto di pere. E i dolci? Una torta di mele profumatissima (sempre di Lucia) e dei dolcetti speciali portati da una ragazza spagnola, tipici della zona di Barcellona, sua città di provenienza.



Come antipasto c'erano dei fantastici crostini con pesto di broccoli. Nella ciotolina si notano le fette del pane preparato da Marco e subito dietro delle fettine di cachi essicati favolosi!
I due vasetti con il cucchiaio infilato contenevano una crema di peperoni ed un altro pesto, quello all'aglio orsino..


 crostino con broccoli e giardiniera autunnale



La torta di mele di Lucia. Buonissima!!!



Gli splendidi dolcetti tipici spagnoli della zona di Barcellona!




Bellissima esperienza e splendida giornata!!!!

* Tenere presente che le fermentazioni riescono meglio in luna crescente!*

giovedì 22 agosto 2013

Chutney di datterini e mele



Se avete dei pomodori datterini provatelo, è buonissimo con i formaggi, anche stagionati e carne arrosto.

2 kg di pomodori datterini lavati e tagliati a pezzetti
600 g di mele pelate e tagliate a pezzetti
600 g di cipolla dorata tritata
1 kg di zucchero
2 cucchiaini da tè di senape in polvere
2 cucchiani da tè di peperoncino in polvere
400 g di uvetta sultanina lavata bene ed ammollata in acqua tiepida
4 cucchiaini da caffè di sale fino
aceto leggero (bianco, rosato o di mele) quanto basta

Mettere i pomodori, le mele e la cipolla già preparati in una casseruola di acciaio, unendo l’uvetta e gli altri ingredienti.
Versare per ultimo l’aceto fino a coprire bene gli altri ingredienti (andrà circa un litro).
Far bollire a lungo mescolando fino ad ottenere la consistenza di una confettura.
Invasare bollente in vasetti pulitissimi capovolgendoli per una ventina di minuti.
Quando saranno freddi sterilizzarli  per altri 20 minuti.
Far passare un mesetto prima di gustare il chutney, che ne guadagnerà in sapore.

Numero di Luglio 2014 del mensile Quanto Basta Friuli Venezia Giulia! :)