lunedì 23 maggio 2016

IDROLATO ED OLIO ESSENZIALE (distillazione, conservazione ed uso)



Idrolato
Gli idrolati sono acque aromatiche distillate con l'alambicco e possono essere semplici o composte.
Le acque semplici si ottengono distillando la quantità di una pianta sola, quelle composte distillando più piante insieme. Si possono distillare sia le erbe fresche che quelle secche, queste ultime vanno tenute a bagno per circa un'ora prima della distillazione.
Gli idrolati migliori si ottengono con il rapporto 1:1 di erba secca; quindi l'idrolato più odoroso si avrà da quello ottenuto dai primi 100 ml di liquido fuoriuscito.
Gli idrolati si conservano in bottigliette colorate e scure nella parte meno fredda del frigo, per circa 20 giorni.


Olio essenziale
Ci sono alcune piante più ricche di olio essenziale ed altre meno.
Durante la distillazione sulla superficie acquosa si formerà uno strato di olio essenziale profumatissimo.
Per separarlo dalla parte acquosa si fa prima raffreddare il distillato, si posiziona un disco di carta filtro bagnata all'imboccatura del cilindro graduato e si versa lentamente il liquido sopra la carta. L'olio essenziale si raccoglierà sulla carta e si potrà prelevare con un contagocce.
L'olio essenziale per poter essere utilizzato avrà bisogno di un olio vettore:

l'olio di mandorle o di jojoba sono gli oli più indicati per l'applicazione sulla cute (anche quello d' oliva extravergine, tenendo presente che unge maggiormente), gli oli ad uso interno vengono assunti in bevande oppure a gocce su zollette di zucchero.





FUNZIONAMENTO DELL'ALAMBICCO (e parti che lo compongono)




1 Pomoli
2 Calotta
3 Collo di cigno
4 Caldaia o cucurbita
5 Serpentina
6 Termometro
7 Beuta
8 Cilindro graduato


Chiudere ermeticamente avvitando strettamente i pomoli( 1 ) sopra la calotta (2 ).
Procedere alla distillazione dopo aver sistemato il collo di cigno ( 3 ) a raccordo tra la caldaia ( 4 ) e la serpentina ( 5 ) ed aver sistemato il termometro (6 ) nell'apposito alloggiamento.
Posizionare la beuta ( 7 ) sotto alla serpentina.

Tenere sempre d'occhio l'acqua di raffreddamento, la pompa di circolazione forzata, il radiatore e la ventola relativa.



Funzionamento
Il vapore e l'acqua sono la base del funzionamento dell'alambicco usato.
Il prodotto da distillare si inserisce in un cestello retato contenuto nella caldaia. Nella caldaia stessa (della foto) ci sarà dell'acqua che verrà riscaldata fino a diventare vapore. Il vapore attraversando il prodotto da distillare porterà con sé attraverso il collo di cigno le parti volatili che, attraversando la serpentina e raffreddandosi, torneranno in forma liquida ricadendo a gocce nella beuta.
Questo è il funzionamento molto in sintesi dell'alambicco.

venerdì 20 maggio 2016

SFORMATINI DI PARMIGIANO (ai tre pepi)


Ingredienti:
3 uova intere
150 g di parmigiano grattugiato
30 g di burro morbido
100g circa di latte intero
Un giro di pepe nero, uno di bianco ed uno di verde
Non serve il sale...non metterlo proprio!

Preparazione
Mettere nel frullatore tutti gli ingredienti e frullare bene.
Si otterrà una crema liscia da versare negli stampini monoporzione di silicone.
Gli stampini in silicone andranno prima inseriti a loro volta in stampini di alluminio monoporzione, per una migliore cottura e soprattutto per la stabilità.
Accendere il forno a 160°.
In una teglia versare circa un dito di acqua e posizionare gli stampini con il composto di parmigiano.
Cuocere per circa 45 minuti diminuendo la temperatura leggermente se la superficie dovesse prendere colore.
Quando saranno pronti toglierli dagli stampini delicatamente e posizionarli sui piattini individuali già decorati con glassa all'aceto balsamico o miele di tarassaco.



domenica 15 maggio 2016

SPAGHETTI AL NERO (con radicchio rosso su crema di cannellini)


Per gli spaghetti:
1 uovo
1 cucchiaio di nero di seppia
200g di semola di grano duro
50 g di farina per tutti gli usi
acqua

Pesare l'uovo, il cucchiaio di nero di seppia ed aggiungere tanta acqua sufficiente ad arrivare a g 95 di parte semiliquida. Impastare insieme alle farine a macchina e preparare la pasta usando la trafila per spaghetti.

Per la crema di cannellini
200g di fagioli cannellini già lessati
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 piccola carota
1 piccola cipolla dorata
un pezzetto di gambo di sedano

Preparare un soffritto con le verdure a pezzetti ed il cucchiaio di olio, aggiungere i fagioli e tanta acqua per cuocerli fino a quando cominceranno a disfarsi. Frullare poi ad immersione, aggiustare di
sale e pepe, eventualmente diluendo con poca acqua bollente per raggiungere la giusta consistenza della crema.

Esecuzione
Preparare la crema di cannellini e calcolare un mestolo a persona.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e, arrotolandoli abbondantemente sui rebbi della forchetta, trasferirli poi sulla crema già distribuita nei piatti fondi.
Condire gli spaghetti con un giro di olio d'oliva aromatizzato al rosmarino e prezzemolo.
Guarnire con pezzetti di radicchio rosso condito con qualche goccia di aceto balsamico di mele.

*Può essere considerato come primo piatto di un menù a base di pesce, oppure come piatto unico.*



lunedì 2 maggio 2016

PIQUENCHAGNE ( di Artemisia)

La Piquenchâgne nella versione di Artemisia del blog http://aaaaccademiaaffamatiaffannati.blogspot.it/2016/04/piquenchagne-torta-di-pere-del.html



Per la frolla:
200g di farina 00
80 g di zucchero (io uso quello a velo vanigliato)
45 g di burro
1 uovo

Per la crema:
250 ml di panna fresca
250 ml di latte
2 uova intere
2 tuorli
75 g di zucchero

Per le pere:
mezzo litro circa di vino nero
spezie a piacere: cannella, zenzero, chiodi di garofano, anice stellato, scorza d'arancia...
2 cucchiai circa di zucchero di canna


Preparazione

Impastare velocemente gli ingredienti della frolla, dare la forma di salame, avvolgere nella pellicola e metterla in frigo.


Sbucciare le pere conservando il picciolo, tagliare una fettina alla base di ogni pera in modo che si appiattisca, e cuocerle nel vino aromatizzato con le spezie, rigirandole delicatamente perché il vino le colorisca uniformemente su tutta la superficie.
Ridurre quindi il vino fino ad ottenere uno sciroppo e metterlo da parte.

Accendere il forno a 170° circa, 180° sarebbe una temperatura troppo elevata ed il dolce scurirebbe in superficie.

Posizionare un foglio di carta forno sopra una teglia e sopra questa un anello di circa 20 cm di diametro. Tagliare la frolla fredda a fettine alte 3 – 4 mm e con queste rivestire il fondo e l'altezza dell'anello (protetto da una striscia di carta forno). Con la punta delle dita pareggiare l'impasto e rifilare il bordo.

Preparare la crema frullando tutti gli ingredienti ed aspettare che si dissolva l'eventuale schiuma sulla superficie.
Se questo dolce è alto la crema al centro tende a non addensare in modo ottimale. Per questo motivo è utile aggiungere 20-25 g di amido (frumina) all'atto di frullare gli ingredienti.
Nel caso di altezza inferiore – dipende anche dalla frutta usata – l'amido non serve perché la crema addensa bene lo stesso. Come in questa torta:http://tuttositrasforma.blogspot.it/2014/04/torta-di-mele-alla-crema.html

Posizionare le pere in piedi nel guscio di frolla e versare la crema nello spazio tra le stesse. Cuocere per circa un'ora nel forno già caldo.
Quando il dolce sarà pronto aspettare che si raffreddi prima di togliere l'anello per permettere alla crema di raggiungere la giusta consistenza.
Servire a fette, fredda assieme allo sciroppo di vino aromatizzato precedentemente messo da parte.



* Il dolce di Artemisia già perfetto sia come dosi di ingredienti ed equilibrio di sapori appartiene al blog più sopra, pieno di idee e molto piacevole da leggere che consiglio vivamente.
Le minime modifiche apportate da parte mia arrivano da considerazioni personali annotate in fase di esecuzione*

martedì 12 aprile 2016

LIS SUNETIS (biscottini friulani)


Ingredienti:
150 g di burro morbido
330 g di farina 00
1 pizzichino di sale
7 g circa di acqua di fiori d'arancio
Per lo sciroppo:
110 g di zucchero semolato
55 g di acqua

Preparazione:
preparare lo sciroppo portando a bollore l'acqua con lo zucchero. Far bollire per 5 minuti e far raffreddare.
Impastare farina, sale e burro morbido, unire l'acqua di fiori d'arancio e lo sciroppo ormai freddo che si presenterà di consistenza vischiosa più che appiccicosa.
Lavorare l'impasto, che tenderà a sbriciolarsi, fino a quando pulirà le mani e formare poi dei piccoli gnocchi di forma appuntita ed allungata, disponendoli man mano sulla placca del forno coperta con la carta forno.
Prima di infornarli passare ognuno con la punta di un dito formando un leggero incavo.


Cuocerli in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti facendo attenzione che non scuriscano.
Farli raffreddare bene e raggiungeranno così la giusta consistenza per essere gustati.




lunedì 4 aprile 2016

LA TORTA DEL GIORNO DOPO (con miele e panna)


Ingredienti per l'impasto
250 g di farina forte (tipo manitoba)
250 g di farina 00
175 g di zucchero semolato (meglio se ridotto a velo)
175 g di burro
4 uova grandi
4 cucchiai di miele
2 cucchiaini di lievito per dolci
alcune gocce di estratto di vaniglia 

Preparazione

Mettere zucchero a velo, miele e burro in una casseruola a bagnomaria e fonderli insieme fino a quando lo zucchero si sarà sciolto completamente e l'insieme si presenterà ben amalgamato e fluido.

Far intiepidire ed aggiungere, mescolando energicamente, le uova a filo leggermente sbattute e, sempre mescolando bene la farina unita al lievito per dolci insieme all'estratto di vaniglia
Si otterrà un impasto appiccicaticcio, dalla consistenza argillosa, non facilmente stendibile.
 Farlo riposare per una decina di minuti dopo averlo rovesciato su una superficie fredda.



Aspettare che si raffreddi ancora un pochino e suddividere l'impasto in 8 o più parti segnandole con una pressione lieve di lama di coltello.





Raffreddandosi ulteriormente l'impasto diventerà più consistente. Prelevare quindi una parte alla volta e "spatolarla" partendo dal centro su un foglio di carta forno, cercando di distribuirlo in modo uniforme specialmente nella parte centrale.
Cuocere ogni strato in forno preriscaldato a 180° fino a quando il bordo dell'impasto spatolato risulterà ben cotto, ma non bruciato.

Preparare intanto un piatto fondo dal bordo liscio per ritagliare l'impasto cotto  appena uscirà dal forno.




Quando l'impasto cotto uscirà dal forno sarà morbido e semplice da ritagliare, da freddo si indurirà...
Mettere da parte tutti i ritagli dei vari strati già cotti.
Una volta cotti tutti gli strati, usando uno dei precedenti fogli di carta forno come base, spegnere il forno e passare all'interno tutti  i ritagli messi da parte fino che finiranno così di biscottare ma senza cuocere.

Preparare la farcitura con circa 600-700 g di panna fresca montata , altrettanto peso di panna acida e qualche cucchiaio di mascarpone, che non sarebbe necessario, ma rende più consistente la farcitura.

Per il montaggio della torta posizionare sul piatto il primo disco pronto, spalmarlo bene con la farcitura e continuare così fino ad aver esaurito tutti gli strati, risparmiando una parte di farcitura per ricoprire tutta la superficie della torta, altezza compresa,

Riprendere quindi i ritagli biscottati e tritarli ad impulsi nel mixer per ottenere delle grosse briciole.
Rivestire tutta la torta con le briciole dopo averla spalmata con la farcitura rimasta e chiuderla subito nella pellicola da cucina, assieme al piatto che la contiene.

Il giorno dopo (o anche 2 giorni dopo) riprendere la torta, togliere la pellicola e la torta sarà pronta.
Gli strati e le briciole prima biscottati si saranno ammorbiditi ed il taglio delle porzioni sarà molto semplice.


*Questo dolce si presta a numerose varianti di sapore.
Più strati si riusciranno a realizzare più buona sarà la torta. *


martedì 15 marzo 2016

CAVATAPPI VEGETARIANI (ma anche no...)


Ingredienti:
pasta sfoglia pronta tagliata della misura e larghezza di una tagliatella
pomodori secchi sott' olio o pomodorini confit
carciofini sott 'olio (sgocciolati ed asciugati)
ritagli di formaggio stagionato
prosciutto cotto, mortadella, speck, prosciutto crudo tagliati a listarelle
o altro...quello che c'è!
Poco latte

Preparazione:
Sulla teglia del forno, foderata di carta forno avvolgere la pasta ritagliata attorno al ripieno prescelto cercando di mantenere una forma regolare, spostando man mano i pezzi già formati.
 Spennellare la superficie delicatamente con poco latte e cuocere fino a doratura in forno preriscaldato a 180°.


domenica 13 marzo 2016

TURBANTINI ALLE VERDURE (con verdure ed impasti vari)


Ingredienti:
verdure a piacere in falde, a fettine, a foglia...
pasta sfoglia pronta oppure finta pasta sfoglia
pasta brisè pronta
formaggio fresco a pezzetti

Per la misura piccola lo stampo è fondamentale e quello usato ha piccoli fori tondi larghi 4 cm e profondi 2 cm.

Preparazione
La verdura usata non dovrà essere rigida per essere inserita nel rotolo d'impasto: le fettine di zucchine andranno salate e si ammorbidiranno, le fettine di carota scottate un paio di minuti, ecc.
Tagliare delle striscioline d'impasto steso ed inserire le verdure man mano che questo si arrotola. Raggiunta la misura delle formine dello stampo tagliare l'impasto e sistemare i turbantini man mano nella formine.
Infilare qualche piccolo pezzetto di formaggio verticalmente fra l'impasto e la verdura: il formaggio fuso aiuterà a mantenere la forma.

Cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 20 minuti, fino a quando la superficie si presenterà dorata, le verdure increspate ed il formaggio fuso, magari con una leggera crosticina.

Ho usato questi stampi:




lunedì 7 marzo 2016

PLUM CAKE MINI (con frangipane alle mandorle e frutta disidratata)



Ingredienti per l'impasto

540 g di farina manitoba
80 g di acqua tiepida
75 g di zucchero semolato
3 tuorli
120 g di latte tiepido
1 pizzico di sale
½ cubetto di lievito di birra fresco
120g di burro morbido

Per il frangipane di Montersino seguire la ricetta QUI
Facendo le dovute proporzioni si può senz'altro preparare una quantità minore.

50 g di frutta essiccata (ho messo un mix di mirtilli rossi e neri, more bianche e rosse, bacche di goji ed altro) fatta rinvenire nel succo d'arancia allungato con poca acqua tiepida.
Il succo di 1 arancia

Poco burro per gli stampi

Zucchero a velo per la superficie

Preparazione:
con tutti gli ingredienti preparare un impasto diretto morbido ed elastico e farlo lievitare a lungo.
Andranno circa tre ore perchè raddoppi di volume...
Quando l'impasto sarà lievitato, riprenderlo e stenderlo in una sfoglia sottile.
Spalmare la sfoglia con il frangipane e cospargerla con i frutti preparati.

Tagliarla in 12 rettangoli, possibilmente tutti uguali ed arrotolarli su se stessi.
Tagliare poi i rotolini così ottenuti per lungo ed intrecciarli tenendo la superficie di taglio rivolta verso l'alto, posizionandoli man mano negli stampi precedentemente unti con un velo di burro.

Far lievitare di nuovo, fino a quando l'impasto avrà quasi raggiunto il bordo degli stampi.
Infornare in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 – 25 minuti.
Saranno pronti quando la superficie si presenterà dorata uniformemente.
Sformarli rovesciandoli su un telo e farli raffreddare su una gratella dopo averli cosparsi con zucchero a velo.